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LVenture Group e LUISS EnLabs lanciano la call dell’estate: fino a €160K per le migliori startup digitali.

C’è tempo fino al 30 settembre per candidarsi al Programma di Accelerazione di LUISS EnLabs: un percorso di 5 mesi negli Hub dell’innovazione di Roma e Milano per le startup digitali pronte a intercettare i nuovi trend di mercato

Ha preso il via oggi la seconda call annuale di LUISS EnLabs: l’acceleratore d’impresa di LVenture Group, nato da una joint venture con l’Università LUISS, fino al 30 settembre apre le porte alle candidature per il batch invernale del suo Programma di Accelerazione, che partirà nel mese di dicembre.

Con un success rate dell’80% in termini di investimenti raccolti dalle startup che hanno concluso con successo il Programma e una metodologia affermata a livello internazionale (come riconosciuto ultimamente anche dal Global Finance Magazine, che ha inserito LUISS EnLabs nella classifica dei 25 “World’s Best Financial Innovation Labs 2019”), l’acceleratore di LVenture Group è pronto a trasformare le startup digitali early stage più promettenti nelle imprese del futuro.

Le startup che verranno selezionate potranno accedere ad un investimento fino a 160 mila euro da parte di LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana e tra i principali operatori VC a livello europeo, che ha supportato la crescita di oltre 60 startup con 60 milioni di euro di investimenti raccolti (di cui 14 milioni di euro investiti direttamente dalla società e 46 milioni di euro da parte di co-investitori).

“Il nostro Programma di Accelerazione riesce a dare una reale validazione di mercato alle startup che selezioniamo, portandole in soli 5 mesi a produrre risultati concreti. È un percorso sfidante, che consente di entrare a far parte dell’ecosistema di LVenture Group, dove la contaminazione tra talenti, mondo universitario, investitori e corporate si sviluppa quotidianamente, generando occasioni di crescita. Cerchiamo team pronti a intercettare i nuovi trend di mercato e siamo pronti a supportarli attivamente, offrendogli un’opportunità unica nel panorama italiano ed europeo dell’innovazione”, ha dichiarato Augusto Coppola, Managing Director di LUISS EnLabs.

IL PROGRAMMA – Il Programma di Accelerazione ha una durata di 5 mesi sotto la guida del team di esperti di LUISS EnLabs e LVenture Group. Le startup selezionate potranno avvalersi di una rete di oltre 50 advisor a supporto dello sviluppo del loro prodotto, del modello di business, della tecnologia, della comunicazione, del marketing, dell’assistenza legale e delle attività di fundraising. Potranno inoltre usufruire di importanti agevolazioni (crediti per il cloud, supporto nella prototipazione SEO, facilitazioni e-payments) per un valore di 1,5 milioni di euro.

REQUISITI – Per accedere al Programma di Accelerazione di LUISS EnLabs le startup devono proporre soluzioni competitive nei settori di mercato emergenti, con un prototipo funzionante del prodotto o un’idea validata (Minimum Viable Product) e presentare un team disposto a trasferirsi a Roma o Milano per dedicarsi al progetto full time, con competenze trasversali, in particolare quelle necessarie allo sviluppo tecnologico. La selezione è aperta a tutte le startup che operano nel digitale con particolare riguardo ai nuovi trend di mercato in ambito corporate welfare, cybersecurity, software per le imprese, fintech, retail, Industria 4.0, salute e benessere, Urban Tech e all’utilizzo di tecnologie come AR/VR, Intelligenza Artificiale e Big Data, blockchain.

LOCATION – Le startup selezionate svolgeranno il Programma di Accelerazione nell’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, presso la Stazione Termini di Roma o nella sede dell’acceleratore presso il Milano LUISS Hub, accedendo a spazi di lavoro capaci di rispondere ad ogni esigenza operativa e a centinaia di eventi legati al mondo dell’innovazione, fonte di costante ispirazione e di opportunità di networking.

CANDIDATURE – Le candidature al Programma di Accelerazione devono essere inoltrate online accedendo ad accelerationluissenlabs.lventuregroup.com. È inoltre possibile prenotare un incontro one-to-one con il team di accelerazione di LUISS EnLabs, pronto a indirizzare nuovi progetti innovativi nel processo di applicazione scrivendo una e-mail a: applications@lventuregroup.com.

Corporate e startup insieme per disegnare le città del futuro: presentato a Roma Urban Tech WorkLab

Si è tenuto nella serata di ieri l’evento di lancio di Urban Tech WorkLab, il programma di Pre-Accelerazione promosso da LVenture Group e dalla Regione Lazio tramite Lazio Innova in partnership con Linkem, Sara Assicurazioni e Toyota – che si avvarrà inoltre del supporto tecnico di Amazon Web Services, Cariplo Factory e Cisco – per selezionare le startup e i talenti individuali più promettenti e pronti a cimentarsi nella trasformazione tecnologica delle città.

Il futuro dello sviluppo urbano è infatti sempre più legato alle Smart City: città più vivibili, sicure e sostenibili dal punto di vista ambientale, grazie alla tecnologia. Urban Tech WorkLab vuole lanciare nuove startup pronte a sviluppare soluzioni innovative nei settori smart mobility, connettività, sicurezza urbana e smart energy, lavorando sinergicamente a contatto con gli esperti di LVenture Group e delle corporate partner, in un’ottica di Open Innovation.

Urban Tech è il nostro quinto programma verticale di Open Innovation e siamo particolarmente orgogliosi delle nuove partnership con Linkem e Toyota, che si uniscono al nostro partner storico Sara Assicurazioni. Le scorse edizioni hanno ottenuto ottimi risultati, lanciando 38 nuove startup, di cui 18 hanno ottenuto investimenti successivi. Siamo convinti che programmi come Urban Tech possano stimolare il Corporate Venture Capital nel nostro Paese, oggi fondamentale per introdurre innovazione e talenti nelle grandi aziende. Come dimostrato da studi recenti[1], le aziende che investono in CVC realizzano inoltre performance migliori in termini di crescita e redditività”, ha affermato Luigi Capello, CEO di LVenture Group.

“Sostenere l’impresa innovativa è punto centrale della nostra azione amministrativa. Per questo con il piano ‘StartUp Lazio!’, con cui portiamo i valori startup nelle scuole, aiutiamo le imprese innovative a nascere e le seguiamo nella crescita. Urban Tech WorkLab è parte di questa strategia che vuole anche avvicinare aziende innovative e grandi gruppi e promuovere collaborazioni tra due mondi così diversi. Ecco, avvicinare mondi è quello che facciamo con l’Open Innovation e direi che è più in generale uno dei nostri obiettivi strategici: giovedì lanceremo la ‘Comunità degli Innovatori’, riunendo tutte le imprese che hanno beneficiato di fondi europei in questi anni. Un’iniziativa che abbiamo voluto perché le imprese ci chiedono di poter essere messe in un sistema in cui ‘contaminarsi’ con altre esperienze. Proprio quello che è alla base dell’Open Innovation di oggi. Roma e il Lazio sono pieni di energie e qualità e il nostro compito è farle conoscere e valorizzarle”. Così l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella

“La partnership con LVenture Group a sostegno di Urban Tech WorkLab è un’ulteriore dimostrazione del nostro impegno verso i giovani talenti e le loro idee – ha affermato Davide Rota, AD di Linkem –. “Il nostro obiettivo è da sempre quello di contribuire allo sviluppo dei territori e delle città creando innovazione per migliorare la qualità della vita dei cittadini e realizzare servizi utili alle imprese. Crediamo in un approccio aperto all’innovazione per accompagnare la trasformazione delle città in ottica smart, anche grazie allo sviluppo del 5G. Siamo certi che la collaborazione con l’Urban Tech WorkLab stimolerà la creatività e l’innovazione necessari per rispondere ai bisogni delle città del futuro”.

“Il tema delle Smart City ci vede particolarmente sensibili, proprio per la particolare attenzione che riserviamo alle nuove esigenze degli utenti della strada e a tutte le forme di mobilità alternativa e sostenibile – ha dichiarato Alberto Tosti Direttore Generale di Sara Assicurazioni . “Per questo siamo molto orgogliosi della partnership con LVenture Group a sostegno di Urban Tech WorkLab, con l’obiettivo di intercettare e supportare startup capaci di creare innovazione con soluzioni sostenibili e tecnologicamente avanzate per sistemi di mobilità alternativi così da garantire maggior sicurezza per tutti gli utenti della strada”.

“La nostra ambizione più grande è migliorare la vita delle persone – dichiara Donato SantoroHead of Innovation, Digital e Mobilityoffrendo la migliore soluzione di mobilità per tutti e contribuendo a creare una società più sicura, rispettosa per l’ambiente e più inclusiva, dove ogni individuo possa muoversi liberamente. Siamo pertanto molto lieti di poter collaborare con LVenture Group a sostegno di Urban Tech WorkLab, un’iniziativa che troviamo pienamente coerente con lo spirito di continua ricerca dell’innovazione di chi – come Toyota – per realizzare la propria visione, oltre 20 anni fa, ha avuto il coraggio di intraprendere il percorso verso la progressiva elettrificazione dei sistemi di trazione.”

Possono candidarsi a Urban Tech WorkLab team già formati o talenti individuali pronti a unirsi a una startup, sino al 27 agosto applicando al sito internet: www.urbantech.lventuregroup.com.

Le startup che si candideranno al programma grazie ad Amazon Web Services potranno inoltre accedere ad AWS Activate, ottenendo crediti AWS di valore diverso a seconda dello step raggiunto nel processo di selezione.

Il 26 luglio, nella cornice di Campus Party a Milano, gli aspiranti candidati potranno inoltre presentare dal vivo le loro idee innovative in un “Pitch Crash Test”, ricevendo dei feedback immediati e aumentando così le chance di selezione.

Una preselezione di venti progetti parteciperà poi ai bootcamp del 10 e 11 settembre, che decideranno le 10 startup partecipanti al programma. Un grant (equity free) di 2.500 euro e un percorso di 3 mesi, presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, le porterà a sviluppare un MVP (Minimum Viable Product), da presentare nel Grand Finale del 17 dicembre.

Le tre startup finaliste selezionate da Linkem, Sara Assicurazioni e Toyota per realizzare un PoC (Proof of Concept) con il supporto di Cariplo Factory riceveranno inoltre un ulteriore premio in cash fornito dalla Regione Lazio.

Urban Tech WorkLab vuole offrire un contributo importante per disegnare le città del futuro, sempre più a misura di cittadino grazie alle soluzioni sviluppate dalle startup selezionate, accelerando così il processo di innovazione del nostro Paese.

[1] Assolombarda, Cerved, Italia Startup, Smau; Terzo Osservatorio Open Innovation e CVC 2018

Lybra.Tech, l’intelligenza artificiale che ottimizza i ricavi degli hotel, chiude un round da oltre €500K.

Grande successo al primo round di investimento per Lybra.Tech: la startup che consente agli hotel di individuare il prezzo migliore a cui vendere le loro camere ha chiuso un aumento di capitale da oltre 500 mila euro guidato da LVenture Group assieme ai business angel di Angel Partner Group (APG) – poi confluiti in Italian Angels for Growth (IAG) – e Pi Campus.

Lybra.Tech è una piattaforma SaaS che abilita gli hotel a vendere i loro servizi al prezzo ottimale, massimizzandone i ricavi. Grazie a una tecnologia proprietaria basata sull’Intelligenza Artificiale è in grado di adattare i prezzi dinamicamente e in tempo reale.

Proprio la tecnologia sta avendo un impatto sempre maggiore nel settore del turismo. Solo in Italia il mercato ha superato i 58 miliardi di euro nel 2018 e la sua componente digitale ha raggiunto i 14 miliardi di euro, con una crescita dell’8% rispetto al 2017. In questo scenario l’Intelligenza Artificiale sta cambiando fisionomia all’industria dell’hospitality, abilitando strategie di pricing dinamico che consentono di ottimizzare i prezzi dell’offerta alla disponibilità della domanda.

Il turismo è uno dei settori in cui l’analisi dei big data può migliorare esponenzialmente le performance delle imprese, come dimostra la soluzione sviluppata da Lybra.Tech, in grado di incrementare in media del 12% i ricavi dei suoi clienti. In pochi mesi la startup ha saputo chiudere un round di investimento ed espandersi sul mercato italiano e internazionale, a conferma della capacità del nostro programma di accelerazione di selezionare startup con modelli di business scalabili a livello globale”, afferma Luigi Capello, CEO di LVenture Group.

Il turismo è uno di quei mercati che l’Europa comprende bene e dove possiamo creare player internazionali di grande impatto. Lybra.Tech ha tutte le caratteristiche per diventare uno di questi”, afferma Marco Trombetti, CEO e Founder di Pi Campus.

A pochi mesi dalla conclusione del programma di accelerazione di LUISS EnLabs – acceleratore d’impresa di LVenture Group nato da una joint venture con l’Università LUISS – la startup è pronta a proseguire il suo percorso di crescita su scala internazionale:

Siamo in una fase di forte espansione, con una presenza in 16 Paesi diversi nel mondo e ci accingiamo a lanciare Lybra.Tech in Asia e Sud America – afferma Fulvio Giannetti, CEO di Lybra.Tech –. Oggi abbiamo più di 200 clienti tra hotel, gruppi alberghieri e strutture singole ed entro quest’anno entreremo anche nel mercato degli appartamenti, con una nuova soluzione per supportare la crescita delle aziende in questo settore, dove l’utilizzo di sistemi di gestione dei ricavi sta prendendo il via, aprendo delle prospettive di mercato di ulteriore crescita”.

Face the city challenge: al via la call di Urban Tech WorkLab

Prende oggi il via “Face the city challenge”, la call di Urban Tech WorkLab, il nuovo programma di Pre-Accelerazione lanciato da LVenture Group e dalla Regione Lazio tramite Lazio Innova, in partnership con LinkemSara Assicurazioni e Toyota e con il supporto di Amazon Web ServicesCariplo Factory e Cisco, per selezionare startup e talenti individuali con soluzioni innovative per la trasformazione tecnologica delle città.

URBAN TECH – Le città sono oggi il motore della crescita economica, tecnologica e culturale a livello globale. Studi recenti mostrano come, entro il 2025, le 600 città principali al mondo saranno responsabili della produzione del 60% del PIL, con oltre 200 milioni di veicoli connessi, 8,4 milioni di veicoli elettrici e ibridi e 20 miliardi di dispositivi per smart home attivi. Il programma di Open Innovation Urban Tech vuole intercettare questo trend anticipandone le grandi potenzialità, per rendere le città del futuro sempre più a misura di cittadino, con particolare attenzione alle soluzioni in campo smart mobility, connettività, sicurezza urbana e smart energy.

IL PROGRAMMA – Team già formati o talenti individuali pronti a unirsi a una startup per guidare il processo di trasformazione tecnologica urbana possono candidarsi da oggi sino al 27 agosto applicando al sito internet: www.urbantech.lventuregroup.com.

Potranno inoltre presentare dal vivo le loro idee innovative in dei “Pitch Crash Test” nella cornice di due eventi centrali nel panorama italiano dell’innovazione: il Web Marketing Festival a Rimini il 22 giugno e il Campus Party a Milano (24-27 luglio). I migliori dieci progetti – selezionati da una prima shortlist di venti che parteciperanno ai due bootcamp del 10 e 11 settembre – accederanno al programma lavorando per 3 mesi sinergicamente con il team di esperti di LVenture Group e delle corporate partner.

Il percorso porterà alla creazione di nuove startup e alla validazione del loro prodotto, sino alla realizzazione di un MVP (Minimum Viable Product) che verrà presentato al Grand Finaledi Urban Tech il 17 dicembre. Al termine del programma i partner LinkemSara AssicurazioniToyota potranno selezionare una startup ciascuno tra le finaliste per sviluppare un PoC (Proof of Concept) in collaborazione con Cariplo Factory.

Il programma sarà presentato ufficialmente il 2 luglio presso l’Hub di LVenture Group eLUISS EnLabs.

BENEFIT – I dieci progetti che parteciperanno a Urban Tech WorkLab riceveranno un grant di 2.500 euro (equity free) e svilupperanno la loro startup avvalendosi dell’interazione diretta con i mentor, manager esperti delle corporate partner.

Le startup che applicheranno e parteciperanno al programma potranno inoltre accedere ad AWS Activate, avendo a disposizione le risorse di cui le startup necessitano per iniziare a utilizzare AWS. Amazon Web Services metterà a disposizione crediti di valore diverso a seconda dello step raggiunto dalle startup nel processo di selezione:

a) tutte le startup che finalizzeranno l’application e parteciperanno a un webinar AWS riceveranno crediti per un valore di 500 USD, validi per un anno;

b) le venti startup preselezionate per i due bootcamp di settembre riceveranno crediti per un valore di 5.000 USD, validi per due anni;

c) le dieci startup che verranno selezionate per partecipare a Urban Tech WorkLab riceveranno, in alternativa, crediti per un valore di 15.000 USD validi per due anni o di 100.000 USD validi per un anno.

Le tre startup finaliste selezionate da LinkemSara Assicurazioni e Toyota per realizzare un PoC con il supporto di Cariplo Factory riceveranno inoltre un ulteriore premio in cash.

LOCATION – Le startup selezionate per Urban Tech WorkLab svolgeranno il programma nell’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, presso la Stazione Termini di Roma: un ecosistema ad alto tasso di contaminazione, dove startup, corporate, investitori, business angel e mentor lavorano quotidianamente fianco a fianco per la creazione di nuova imprenditorialità.

LVenture Group e i suoi partner lanciano una nuova sfida alle migliori startup e talenti Urban Tech per cambiare volto alle città del futuro: Face the city challenge!

Coraggio, preparazione, tenacia: in Italia la startup si fa sempre più donna

di Mary Tagliazucchi

Coraggiose, preparate, tenaci, con idee innovative e all’avanguardia. Sono le CEO donne a capo delle oltre 1.200 startup italiane iscritte al Registro delle Imprese che, secondo gli ultimi dati di Infocamere, nell’ultimo anno si sono addirittura sestuplicate. Inizialmente infatti le nuove imprese ‘in rosa’ si attestavano solo a quota 17 ora sono arrivate a ben 114 attività.

Un trend positivo che vede accrescersi in modo significativo il ruolo femminile in settori in cui ci si trova ancora a scontare il gender gap delle imprese tradizionali. E, seppur in minoranza, le startupper italiane si dimostrano eccellenti: lo confermano i casi di successo di LVenture Group.

A partire da Codemotion, la community internazionale per sviluppatori di software fondata e ideata da Mara Marzocchi e Chiara Russo. Un progetto in rosa (oltre il 70% del team è composto da donne) e in costante crescita e oggi punto di riferimento per l’innovazione al femminile e non solo, con oltre 500.000 sviluppatori formati dalla community e più di 43.000 bambini coinvolti nel progetto “Codemotion Kids”. Non a caso Chiara Russo è stata inserita nella classifica delle ‘Inspring Fifty’ italiane, la lista delle cinquanta donne più influenti nel mondo della tecnologia nel nostro Paese, distintesi nel corso dell’anno e indicate quali eccellenze del settore nonché modelli a cui ispirarsi.

Tra i casi di successo che vedono la creatività e l’energia delle donne in prima linea si possono citare quelli di Carlotta Nizzoli, Co-founder di PlayWood: il sistema di assemblaggio innovativo che semplifica il montaggio e permette a chiunque di creare il proprio arredo. Ritroviamo fra le startup di successo in rosa anche quella di Elisabetta Mari, COO e fondatrice di 2hire: un device per il controllo da remoto e il tracking dei dati di ogni tipo di veicolo.

Per chi ancora pensa che i videogiochi siano solo una prerogativa maschile c’è il caso di Justine Silipo, Co-founder & CFO di GamePix, piattaforma online per la pubblicazione e promozione di videogiochi.

E ancora, Yakkyo, azienda che agevola le PMI nell’importazione e personalizzazione di merci dalla Cina, è la scommessa imprenditoriale di Carol Hsiao (Co-founder) mentre Laura Carpintieri ha contribuito, anch’essa come Co-founder, all’affermazione di Fitprime, il servizio digitale che consente l’accesso senza restrizioni di orari a tutte le palestre convenzionate al circuito

Premiati anche gli sforzi di Sabrina Taddei, creatrice e CMO di Together Price, piattaforma online ideata e progettata per consentire agli utenti di condividere il costo di abbonamenti e servizi, andando così a ottimizzare tempi e oneri degli utenti.

Storie, persone, idee e progetti molto diversi tra loro, che dimostrano però come l’ecosistema di LVenture Group sia in grado di creare condizioni più che favorevoli per lo sviluppo delle nuove forme di imprenditoria al femminile. Ad oggi, i settori che vedono il numero più alto di imprese guidate da donne sono quelli legati al mondo dell’informazione e della comunicazione, con 477 startup ‘in rosa’ distribuite sul territorio nazionale.

Rispetto gli anni passati questi ultimi dati – dove la presenza delle donne era ancora piuttosto marginale in questo competitivo settore – fanno ben sperare. Lo conferma anche il primo posto ottenuto dal nostro paese in Europa per quanto riguarda le business angel donne’ che rappresentano al momento l’11,5% degli investitori. C’è ancora molta strada da fare, ma la direzione sembra essere quella giusta.

Marketing, turismo, sanità, giustizia, rigenerazione urbana. Tutti cavalcano l’onda dell’Intelligenza Artificiale: una tecnologia innovativa e sempre più reale.

di Mary Tagliazucchi

Intelligenza Artificiale. Tutti ne parlano, ma pochi – nonostante il costante fermento attorno a questo tema – sanno davvero cosa sia.

In sostanza l’Artificial Intelligence non è altro che l’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici della mente e dell’abilità umane.

Nel settore informatico invece è la disciplina che si occupa di mettere a punto macchine (hardware e software) in grado di poter agire autonomamente. La sua capacità di analisi in tempi brevi di enormi quantità di dati e di qualsiasi forma hanno da sempre attirato l’attenzione di tutta la comunità scientifica che, dal 1943 ad oggi, non è mai scemata. Warren McCulloch e Walter Pitt furono tra i primi a proporre il primo neurone artificiale. Nel 1949 ci pensò Donald Olding Hebb psicologo canadese a spiegare dettagliatamente in un libro i particolari collegamenti tra neuroni artificiali ed i complessi modelli del cervello umano.

A tutt’oggi l’attenzione e lo sviluppo sull’argomento proseguono creando, di volta in volta, nuovi e interessanti scenari. Non a caso ‘giganti del web’ come Facebook, Google, Amazon, Apple e Microsoft da tempo cercano di portare al loro interno le startup più innovative nel campo dell’AI.

Come riportato qualche giorno fa dal Wall Street Journal, gli educatori americani sono da tempo al lavoro per insegnare ai ragazzi a diventare consumatori responsabili di questa tecnologia. La dottoressa Blakeley H. Payne, assistente al MIT Media Lab (dove si occupa di etica dell’Intelligenza Artificiale), è riuscita ad insegnare concetti come la parzialità algoritmica e il deep learning, l’apprendimento profondo a 250 studenti della scuola media David E. Williams a Corapolis vicino Pitsburgh.

A Roma invece, nel quartiere multiculturale di Torpignattara, è nato un ‘bimbo’ speciale: IAQOS, piccola intelligenza artificiale creata da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, due artisti vincitori del bando periferIA Intelligente, promosso dalla direzione generale Arte e Architetture contemporanee e periferie urbane del MiBAC.

Ideato per stringere relazioni empatiche con gli abitanti del quartiere è capace di stabilire relazioni con le persone nello spazio pubblico, e di raccogliere dati in maniera non intrusiva per comprendere la società e proporre interventi costruttivi. Ma come ha appreso queste nozioni e questi collegamenti? Attraverso workshop, in cui i partecipanti sono stati chiamati a istruire IAQOS; interagendo sui social e attraverso interventi di “guerrilla” nel quartiere dove sono state rilasciate le IAQOS-box, scatole con fogliettini su cui chiunque può rilasciare messaggi scritti nella lingua preferita (IAQOS ne conosce ben 54), immagini, disegni, che poi vengono dati in pasto all’intelligenza artificiale.

Due robot umanoidi sono già operativi al Gran Caffè di Rapallo: capaci di servire fino a 60 tavoli. Se durante le loro attività vengono intralciati dal passaggio di qualche avventore, avvisano educatamente ma attenzione a maltrattarli o ad offenderli, il loro risentimento sarà immediato.

Nientemeno in Estonia il Ministero della Giustizia – grazie ad uno speciale team – ha fatto creare un sistema di Intelligenza Artificiale capace addirittura di svolgere la funzione di giudice per risolvere controversie giudiziarie in cause di modesta entità.

Questo mentre USA e Cina si scontrano in una vera e propria “trade war tecnologica” dove, al momento, a vincere è la nazione asiatica che – al contrario degli americani – secondo i dati riportati dal quotidiano La Repubblica, nell’ultimo quadriennio ha quasi raddoppiato gli investimenti guadagnando 5,8 trilioni di yen (circa 47milioni di euro con all’attivo 22.000 imprese) sul biotech e, guarda caso,l’Intelligenza Artificiale. Le ultime statistiche dicono che ogni giorno – solo nella zona di Zhongguancun –  nascono 80 nuove startup. Gli USA al contrario affrontano un periodo di  stallo (a causa di ritrosie etiche interne al paese) crescendo solo del 10%.

Massima attenzione anche in Italia da parte di LVenture Group che, nella seconda edizione del programma di Pre-Accelerazione dedicato allo scouting di talenti e allo sviluppo di startup nel campo dell’AI,in soli tre mesi è riuscita a presentare, sostenere e avviare (durante il Grand Finale di AI WorkLab 2.0)ben 9 startup in un settore sempre più decisivo nel mondo delle imprese e delle istituzioni.

Tra queste c’è MyTutela, l’app per la sicurezza personale gratuita.Nata per tutelare le vittime di stalking, molestie e bullismo, grazie all’AI raccoglie e conserva file digitali (telefonate, chat, foto e video), in modalità forense, garantendo l’autenticità e l’immodificabilità delle prove con una firma digitale. Insieme ad un’analisi testuale dei contenuti per l’individuazione del tipo di reato commesso, è di fatto uno strumento efficace che, attraverso un semplice smartphone, diventa il miglior alleato delle donne (e non solo).

Nel campo della digital health, Confirmo è la prima e unica app per il consenso informato a norma di legge. Un software che affianca il medico e la struttura sanitaria nel processo relativo al consenso informato permettendo di gestire l’erogazione delle informazioni, la valutazione della comprensione e l’acquisizione del documento in modo semplice, digitale, certificato e multimediale.

Anche il turismo – volano economico d’eccellenza in Italia – si adegua e rinnova, cavalcando l’onda dell’Intelligenza Artificiale grazie a Monugram, lo ‘Shazam’ dei monumenti che, attraverso i suoi algoritmi, descrive nell’immediato le opere scattate in una foto, proponendo al contempo le migliori attività turistiche connesse.

Fitprime, il marketplace del fitness più grande d’Italia, chiude un round di investimento da oltre 700K

Fitprime, startup lanciata da LVenture Group marketplace del fitness leader in Italia, ha chiuso un nuovo round di investimento da oltre 700 mila euro guidato da Italian Angels for Growth (IAG) e Club degli Investitori (CDI) assieme a LVenture Group e Boost Heroes, cui hanno partecipato anche i soci precedenti.

Fitprime è la piattaforma che permette ai propri iscritti di accedere a oltre 1.000 palestre convenzionate su tutto il territorio nazionale e, grazie a un unico abbonamento digitale, di frequentare migliaia di attività e corsi diversi in tutta Italia, senza limiti di tempo o location.

Una soluzione che ha saputo imporsi rapidamente in un settore in grande espansione. Il mercato del fitness ha infatti raggiunto i 64 miliardi di euro nel 2018, superando i 25 miliardi di euro solo in Europa (il più importante mercato mondiale del settore) e i 2 miliardi di euro in Italia, con oltre 5,3 milioni di iscritti a palestre e centri sportivi.

Grazie a questo nuovo aumento di capitale continueremo ad affermarci come punto di riferimento nel mercato consumer e investiremo per far crescere la nostra divisione B2B grazie a nuovi ingressi nel team e a una revisione del prodotto”, ha affermato Matteo Musa,CEO e Co-Founder di Fitprime. “L’ingresso di IAG e del Club degli Investitori nella nostra compagine sociale sarà un ulteriore valore aggiunto in questo processo”.

Fitprime rappresenta una delle realtà emergenti più interessante ed innovativa del panorama italiano nel mondo del fitness, un mercato in crescita a livello globale, in cui alcuni modelli di business digitale hanno già dimostrato la propria validità. Abbiamo scelto di investire in un team che ha dimostrato di conoscere il mercato e di saper attrarre nuovi clienti e collaborare con imprese che vogliono offrire programmi welfare ai propri dipendenti. D’ora in poi non avremo più scuse per non tenerci in forma”, ha commentato Andrea Rota,business angel di IAG che ha guidato l’investimento e che ora rappresenta il veicolo dei soci IAG e Club degli Investitori in CDA.

La startup, lanciata grazie a LUISS EnLabs – acceleratore d’impresa nato da una joint venture tra LVenture Group e l’Università LUISS – ha visto in LVenture Group il primo investitore a credere nella sua soluzione innovativa: “Fitprime è oggi la startup italiana leader in un settore molto promettente come quello del fitness e siamo convinti che potrà affermarsi a breve anche sui mercati internazionali. Le potenzialità in campo B2B aprono scenari futuri molto importanti e siamo ottimisti sull’ulteriore incremento di valore che la società potrà realizzare”, ha affermato Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

Posizionamento ottimale e conoscenza approfondita del mercato sono alla base della crescita di Fitprime: “Investire in Fitprime significa investire su nuovi stili di vita: il team di Fitprime ha già dimostrato di saper interpretare in modo efficace il trend delle palestre diffuse” – ha commentato Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori –. “Inoltre, siamo felici di investire su aziende che anticipano l’arrivo di player internazionali sviluppando servizi Made in Italy”.

“Con l’investimento in Fitprime, Italian Angles for Growth ha superato gli oltre 80 deals – ha affermato Antonio LeonePresidente di Italian Angels for Growth –. L’obiettivo costante di IAG è quello di offrire non solo sostegno finanziario, ma soprattutto competenze al servizio degli imprenditori e della qualità manageriale”.

L’operazione ha visto Francesco Torelli e Stefano Pardini dello studio legale Bird & Bird agire in qualità di consulenti legali per Italian Angles for Growth e Club degli Investitori, mentre LVenture Group è stata assistita dall’avvocato Alessandra Scianaro.

Epicura chiude round di investimento da un milione di euro

EpiCura, il primo poliambulatorio digitale in Italia che permette di prenotare in modo semplice e tempestivo visite mediche e socio-assistenziali nel luogo e all’orario preferito dal paziente, chiude con successo il secondo aumento di capitale, raccogliendo 1 milione di euro.

L’operazione, guidata da importanti gruppi di business angel e operatori Venture Capital quali Club degli InvestitoriLVenture GroupClub Acceleratori e Boost Heroes, si è conclusa su Mamacrowd, la principale piattaforma italiana di equity crowdfunding. La campagna ha raggiunto e superato con largo anticipo l’obiettivo iniziale, grazie all’interesse riscontrato sul mercato.

È una grande soddisfazione e siamo orgogliosi di questo nuovo round di investimento” – ha dichiarato Gianluca ManittoCEO e Co-Founder di EpiCura. “Vogliamo semplificare la vita delle persone, offrendo loro la possibilità di prendersi cura della propria salute o di quella dei propri cari nella comodità di casa. Abbiamo l’obiettivo di diventare una soluzione di riferimento per le famiglie e per farlo stiamo costruendo un servizio che punta su tempestività di intervento, flessibilità e vicinanza al paziente. A meno di due anni dalla fondazione abbiamo erogato circa 10 mila interventi e collaboriamo con più di 700 professionisti nelle principali città italiane. Abbiamo un tempo di attesa medio inferiore alle 24 ore e puntiamo a ridurlo ulteriormente. A giugno partirà ufficialmente anche la distribuzione della nostra soluzione in farmacie, poliambulatori e catene alberghiere per permettere ai pazienti di prenotare le prestazioni in punti strategici sul territorio. Ringrazio a nome del team tutti gli investitori che hanno creduto nel nostro progetto e ringrazio Stefano Peroncini – Venture Capitalist e nostro advisor per il fundraising”.

Con EpiCura il paziente ha a disposizione un’equipe di professionisti attivi 7 giorni su 7, in tutta la città e area metropolitana. Medici, pediatri, fisioterapisti, infermieri, assistenti domiciliari e veterinari a domicilio. Un vero e proprio poliambulatorio digitale, connubio tra l’innovazione digitale tipica di un servizio semplice, efficiente e scalabile e vicinanza all’utente, caratteristica delle realtà più tradizionali. Una soluzione semplice ma personalizzata che si prende cura del paziente dall’inizio alla fine del percorso di cura.

EpiCura opera in un settore, quello dell’assistenza domiciliare, in forte crescita e di forte interesse da parte di tutti gli stakeholder del settore; EpiCura ha già dimostrato di essere una soluzione B2C efficace, fornendo un servizio certificato in tempi rapidi e certi: crediamo in grandi potenzialità di sviluppo anche in partnership con grandi operatori che operino nella sanità o nel welfare aziendale” hanno dichiarato Angelo Italiano e Matteo Canellibusiness angel del Club degli Investitori che per il svolgono il ruolo di Champion per il network torinese.

EpiCura è una piattaforma che si può collocare al centro del processo di trasformazione digitale della sanità: una soluzione scalabile che innova un settore tradizionale, capace di ridurre drasticamente i tempi delle prestazioni sanitarie. Siamo convinti che la startup potrà generare valore anche per la capacità di offrire una risposta alle esigenze dei grandi player nel campo della sanità” ha affermato Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

Siamo molto soddisfatti del round di investimento che EpiCura ha chiuso attraverso l’equity crowdfunding, confermando che questo tipo di raccolta di capitali non soltanto permette a startup e PMI di trovare le risorse economiche per finanziare la loro crescita, con round milionari, ma anche di presentare il proprio progetto ad un pubblico attento e alla ricerca di investimenti in innovazione. EpiCura in particolare è una realtà promettente che è stata in grado di inserirsi in un settore che ha bisogno di essere digitalizzato: la grande partecipazione di investitori anche privati dimostra l’attenzione che c’è su questo tema”, ha sottolineato Dario GiudiciCEO di Mamacrowd.

Il round di investimento chiuso da EpiCura rappresenta un risultato importante anche per I3P, che supporta questa startup. Il team di EpiCura ha saputo sviluppare un modello di business in grado di inserirsi in un mercato competitivo ma in cui si avvertiva la necessità di innovazione, e in più ha colto le opportunità offerte dai vari attori dell’ecosistema, realizzando così una campagna di equity crowdfunding di successo”, ha dichiarato Giuseppe ScellatoPresidente I3P.


Insoore si conferma realtà dell’insurtech: aumento di capitale da un milione di euro per la società


Whoosnap, startup del portafoglio di LVenture Group e promettente realtà Insurtech che ha creato la piattaforma Insoore, si prepara ad approdare in Europa. I servizi lanciati meno di un anno fa da Insoore stanno infatti ottenendo ottimi risultati, soprattutto negli ultimi mesi. Traguardi che hanno permesso di ottenere un nuovo aumento di capitale da un milione di euro. L’operazione è stata guidata da Proximity Capital con la partecipazione di LUISS Alumni 4 Growth (LA4G).

Siamo davvero entusiasti e pronti a dare ancora di più – commenta Enrico Scianaro, CEO di Whoosnap -. Operare nel settore Insurtech, come abbiamo deciso di fare noi, vuol dire intravedere il futuro e contribuire a delinearne da ora l’aspetto che assumerà. Con impegno costante e grazie a un team altamente specializzato, stiamo dimostrando di riuscire a proporre soluzioni efficaci per la digitalizzazione, e quindi l’ottimizzazione, della gestione dei sinistri e per rendere più efficiente il processo di rilevazione”.

TECNOLOGIA E COMMUNITY. Insoore è una piattaforma tecnologica che permette alle compagnie assicurative e di fleet management di ottimizzare la gestione dei sinistri e di ottenere rilevazioni video-fotografiche in real time e on demand. Il modello coniuga due anime: insieme allo sviluppo della piattaforma, è stata creata e formata una community di esperti – chiamati Insoorer – pronti a raggiungere gli assicurati dove e quando preferiscono. Un servizio che da una parte aiuta le compagnie a migliorare ulteriormente la customer experience e a incidere sul rischio frodi, e dall’altro consente agli assicurati di ottenere risarcimenti in tempi più brevi rispetto al passato.

DA STARTUP A SCALEUP. Il round di finanziamento, che permetterà alla società di continuare a crescere, è stato coordinato da Antonio Asseretopartner di FocusFuturo e investitore attraverso Proximity Capital, che sostiene: “Whoosnap è di sicuro una delle startup con il più alto potenziale in Italia: i numeri espressi dal lancio della piattaforma Insoore in questa prima parte dell’anno lo dimostrano chiaramente. Questo grazie a un team solido, complementare e con comprovata esperienza nel settore Insurtech. Siamo orgogliosi di continuare a lavorare al fianco della società per sostenerne la crescita”

Whoosnap è stata fondata nel 2015 e fin dagli esordi ha dato prova di avere ottime potenzialità. “Abbiamo creduto sin dal principio in Whoosnap, startup lanciata dal programma di accelerazione di LUISS EnLabs, e siamo molto soddisfatti e orgogliosi della sua crescita. Oggi, con lo sviluppo della piattaforma Insoore, è una scaleup in piena espansione internazionale e pronta ad affermarsi sul mercato europeo: siamo convinti che la società sia solo all’inizio di una fase di importante incremento di valore”, afferma Luigi Capello, CEO di LVenture Group.

PROSPETTIVE FUTURE. “Tre i principali obiettivi che perseguiremo nei prossimi mesi – spiega in conclusione Enrico Scianaro -. Investiremo nella crescita del team e della community. Continueremo a innovare, per essere sempre un passo avanti e per offrire soluzioni competitive. Punteremo sull’internazionalizzazione della società, espandendo il business in almeno un altro paese europeo. L’ingresso in squadra di Federico Santini, manager di comprovato successo, da poco nominato Presidente del Consiglio di amministrazione della società, è l’altra ottima notizia che ci riguarda. Siamo certi che con la sua ventennale esperienza e il suo background intellettuale di spessore saprà dare un contributo di valore a Insoore”.

Demo Day: LVenture Group lancia le imprese del futuro dell’economia digitale italiana

Nuovo appuntamento con l’imprenditoria innovativa nell’Hub di LVenture Group: sei startup ad elevato potenziale di crescita sono state presentate a investitori e rappresentanti delle corporate durante il Demo Day, l’evento conclusivo del programma di accelerazione di LUISS EnLabs, acceleratore di startup della società, nato da una joint venture con l’Università LUISS e supportato dai partner Wind TreBNL Gruppo BNP ParibasAccenture e Sara Assicurazioni.

Le startup che hanno partecipato al programma hanno ricevuto un investimento micro-seed di 145 mila euro da parte di LVenture Group e di Hatcher+ (Fondo VC di Singapore) e svolto un percorso di 5 mesi che le ha portate a lanciare il loro prodotto sul mercato. Un importante investimento e una metodologia oggi affermata a livello europeo, che sono alla base dei risultati conseguiti dal programma: l’80% delle startup selezionate ricevono investimenti successivi da parte di co-investitori. Ad oggi le oltre 60 startup del portafoglio di LVenture Group hanno raccolto 60 milioni di euro, di cui 14 milioni di euro investiti direttamente dalla società e 46 milioni di euro provenienti da co-investitori.

La partnership strategica siglata con Hatcher+, che ha incrementato le risorse finanziarie del nostro programma di accelerazione, attrae startup sempre a più alto potenziale e quelle che oggi abbiamo presentato hanno team ambiziosi, con Founder che possono vantare esperienze lavorative in grandi aziende del digitale. Il nostro ecosistema, oggi rafforzato anche dalla sinergia con Italian Angels for Growth (IAG), il più grande club di business angel d’Italia, ci consente di sostenere queste nuove imprese nelle fasi successive, accelerandone la crescita e la conseguente generazione di valore”, afferma Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

Augusto Coppola, Managing Director LUISS EnLabs

Le startup introdotte da Augusto CoppolaManaging Director di LUISS EnLabs e attive in settori di mercato in forte ascesa – dal digital travel al cloud computing, dalla VR applicata al mondo del fitness all’Intelligenza Artificiale per il customer care, dalla sharing mobility al web design – sono:

Apical, piattaforma per la prenotazione di viaggi turistici che permette a tour operator, associazioni e singole persone di programmare e vendere qualsiasi esperienza di viaggio con un incremento del 30% dei ricavi e un risparmio fino all’80% del tempo di gestione, coinvolgendo inoltre i propri clienti in attività ad alto impatto sociale;

Hakuna, software che disconnette i cloud server quando inattivi e li riavvia automaticamente quando operativi, secondo lo stesso principio del sistema start e stop delle automobili, riducendo fino all’80% i costi e ottimizzando il tempo di operatività in base al loro effettivo utilizzo, senza richiedere l’installazione di tool aggiuntivi;

Keiron, soluzione che applica la realtà virtuale al fitness, permettendo alle palestre di offrire ai loro utenti un allenamento a corpo libero, basato sulla gamification. Indossando un visore VR gli utenti saranno guidati da Keiron in un allenamento completo, interattivo, personalizzato e divertente all’interno di un ambiente virtuale;

Ride®, servizio di mobilità elettrica condivisa multi-veicolo Made in Italy, utilizzabile anche in modalità muscolare. Ride® rivoluziona la mobilità urbana grazie all’introduzione del Riderbank, una batteria portatile di dimensioni ridotte con cui è possibile ricaricare rapidamente i veicoli e alla possibilità di parcheggiare i mezzi in apposite stazioni virtuali individuabili sull’app e dislocate senza creare disturbo alla viabilità;

Stip, piattaforma che automatizza il social customer care grazie all’Intelligenze Artificiale, permettendo alle aziende di ridurre dell’80% i tempi di risposta e del 67% i costi di gestione. Stip individua le segnalazioni che necessitano di un intervento, richiede tutte le informazioni necessarie a creare un ticket e lo indirizza all’operatore più competente, tutto in automatico e in real-time, senza intervento umano;

UXGO, soluzione di web design che permette di progettare e sviluppare siti web, in maniera interattiva, attraverso un mazzo di 56 carte fisiche e un’app. Ogni carta rappresenta una sezione di sito web: scansionandole con l’app verrà generato automaticamente il codice del sito che sarà pronto ad essere pubblicato su qualsiasi dominio.

Il Demo Day ha visto la partecipazione come keynote speaker di Sebastiàn Fernàndez-MedranoSenior Partner di Samaipata Venture, Fondo VC internazionale con base a Madrid, che ha effettuato il primo investimento in Italia in Together Price, startup del portafoglio di LVenture Group: “Samaipata Venture vuole contribuire a trasformare l’Europa in leader globale nel campo della tecnologia, sostenendo i Founder che sviluppano quelle soluzioni tecnologiche pronte a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. Da quando abbiamo lanciato il fondo 3 anni fa, siamo stati uno dei VC internazionali che ha scommesso di più sull’Italia, uno degli ecosistemi tecnologici in più rapida crescita in Europa. Siamo profondamente convinti delle opportunità che questo Paese può offrire“.