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Grand Finale di AI WorkLab 2.0: lanciate nove startup nel campo dell’intelligenza artificiale

Si è tenuto nella serata di ieri, presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, il Grand Finale di AI WorkLab 2.0, evento conclusivo della seconda edizione del programma di pre-accelerazione dedicato allo scouting di talenti e allo sviluppo di startup nel campo dell’Intelligenza Artificiale, realizzato da LVenture Group LUISS EnLabs in partnership con American ExpressCervedgrowITupInvitaliaSanofi e Sara Assicurazioni.

Nel corso di soli tre mesi AI WorkLab 2.0 ha validato soluzioni innovative basate sull’AI facendo nascere nove startup in un settore, quello dell’Intelligenza Artificiale, sempre più decisivo per il progresso tecnologico e lo sviluppo dell’innovazione nel mondo delle imprese e delle istituzioni.

Con AI WorkLab progetti in una fase embrionale sono stati sviluppati rapidamente, grazie all’apporto dei nostri partner, in startup pronte a confrontarsi con il mercato in un settore, quello dell’AI, che sta rivoluzionando la vita quotidiana. In due edizioni AI WorkLab ha contribuito alla crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione, lanciando 18 nuove aziende basate sull’Intelligenza Artificiale, una tecnologia sempre più protagonista nella trasformazione di tutti i settori industriali”, ha affermato Augusto Coppola, Managing Director di LUISS EnLabs.

Augusto Coppola, Managing Director LUISS EnLabs

Il programma ha selezionato, attraverso un roadshow di 4 tappe che ha attraversato l’Italia, 10 progetti, 9 dei quali hanno sviluppato un MVP. Nuovi talenti in campo AI hanno intrapreso un percorso di crescita di 3 mesi ricevendo un grant di 2.500 euro (equity free) per strutturarsi in startup, grazie al team di esperti di LUISS EnLabs – acceleratore d’impresa di LVenture Group – e all’interazione diretta con i mentor, manager esperti delle corporate partner:

Per American Express collaborare con il mondo delle startup è un pillar strategico a livello globale: avere sempre uno sguardo rivolto al futuro e supportare l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale è cruciale per una società come la nostra, soprattutto per poter migliorare costantemente la customer experience e i benefici offerti ai nostri clienti. Il percorso di mentorship nel programma AI WorkLab ci ha permesso di entrare in contatto con realtà italiane molto interessanti ed innovative e di supportarle nel loro percorso di sviluppo” ha commentato Giovanni Speranza, Head of CM Marketing & LoyaltyPartnerships and Charge Proprietary Products di American Express.

Abbiamo deciso di investire in AI WorkLab 2.0 per avere l’opportunità di conoscere nuove idee e nuovi talenti e di contribuire alla loro crescita, così da contaminare i team interni e supportare la digital transformation – ha commentato Valerio Momoni, Marketing, Product and Business development Director di Cerved -. I risultati ci hanno dato ragione, c’è stato uno scambio efficace di idee e le startup emerse dal percorso sono assolutamente interessanti”.

“L’AI rappresenta un’opportunità incredibile di crescita per il nostro Paese. È incoraggiante vedere come il mercato italiano si stia già muovendo in questa direzione e come sempre più realtà stiano comprendendone i benefici. Attraverso growITup e il progetto di ecosistema Ambizione Italia, continueremo a promuovere una contaminazione positiva tra le giovani startup che hanno già abbracciato l’AI e le aziende tradizionali del nostro Paese, per aiutare quest’ultime a cogliere i benefici dei nuovi trend digitali”, ha commentato Barbara Cominelli,Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia.

Partecipare a questo programma è stata un’esperienza straordinaria. Un viaggio attraverso le realtà più promettenti del nostro Paese che guardano verso il futuro. Il tema dell’AI e machine learning ci permetterà di dare maggior concretezza alla nostra offerta così da soddisfare al meglio la customer experience dei nostri clienti che è sempre più ibrida. Maggiore prossimità al cliente e migliori livelli di servizio sono gli obiettivi finali a cui puntiamo”, ha affermato Marco De GuzzisResponsabile Sviluppo e Servizi Invitalia

Siamo orgogliosi di aver preso parte come coach a questo percorso di crescita e formazione per startupper e innovatori. Tra le idee e le esperienze emerse potremo ora valutare potenziali sviluppi per la nostra piattaforma di Open Innovation Uwell, che è nata per migliorare e semplificare il rapporto che le persone hanno quotidianamente con la propria salute” ha affermato Gianluca FerriHead of Business Operations & Support di Sanofi Italia.

“Sara ha da poco terminato il suo percorso di rivisitazione delle strutture informatiche in logica multicloud e pay per use – ha dichiarato il Direttore Generale di Sara Assicurazioni Alberto Tosti -. Per questo partecipare anche a questa 2° edizione di AI WorkLab si è rivelata una straordinaria opportunità per acquisire know-how e individuare soluzioni innovative. Nostro obiettivo è quello di procedere senza esitazioni nel percorso di trasformazione digitale, sia in termini di relazione con il cliente che di innovazione di prodotto e la contaminazione con queste startup non può che portarci valore”.

Le 9 startup presentate durante il Grand Finale di AI WorkLab 2.0 sono:

Strappo: servizio di ride-sharing pronto a rivoluzionare la mobilità urbana grazie all’AI, mettendo in contatto persone con esigenze di mobilità simili e legate da una relazione sociale;

BOCAhealth: smart device che grazie all’AI analizza lo stato di idratazione, il metabolismo e la massa corporea, prevedendo il verificarsi di eventi cronici potenzialmente dannosi per la salute;

LIFEdata: piattaforma basata sull’AI che consente alle aziende di automatizzare fino al 70% delle richieste degli utenti, senza dover sacrificare la qualità del servizio, offrendo così un considerevole risparmio di tempo e denaro;

MyTutela: app che raccoglie e conserva file digitali in modalità forense, garantendone l’autenticità e l’immodificabilità delle prove con una firma digitale e permettendo, grazie all’AI, l’analisi testuale dei contenuti per l’individuazione del tipo di reato commesso;

Confirmo: un software che affianca il medico e la struttura sanitaria nel processo per ottenere il consenso informato del paziente, digitalizzandolo grazie all’AI e alla Blockchain, che ne assicurano il valore legale;

SimplifAI Ted: AI che facilita l’accesso alle prestazioni sociali e alle agevolazioni fiscali, profilando dinamicamente l’utente ed effettuando un matching con l’insieme dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione;

Monugram: la “Shazam” dei monumenti, un’app che attraverso i suoi algoritmi di AI riconosce e descrive i monumenti direttamente da una foto scattata sul momento, proponendo anche le migliori attività turistiche connesse;

InvestRockstar: piattaforma digitale di informazione ed educazione, con un marketplace di prodotti finanziari per gli investitori individuali gestito in maniera più trasparente e di più facile comprensione;

La La Sports: marketplace che aiuta gli utenti a provare sport nuovi e originali grazie a un algoritmo che suggerisce a ogni persona le attività più consone al proprio stile di vita e le indirizza verso il giusto sport center.

AI WorkLab 2.0 è parte delle attività di Open Innovation promosse da LVenture Group in partnership con le corporate per creare connessioni tra startup e grandi aziende nel campo dell’innovazione:

Coltivare i talenti sostenendo la creazione di nuove startup e avvicinarle alle corporate affinché possano catturare il vantaggio competitivo offerto dalle loro soluzioni innovative, specie in un settore come quello dell’AI, sempre più decisivo su scala globale, è la finalità principale ricoperta dall’Open Innovation ed i risultati di AI WorkLab 2.0 raggiunti grazie ai nostri partner, ne sono una dimostrazione efficace”, conclude Giuseppe TomeiHead of Open Innovation di LVenture Group.

Time to Venture: nuovo impulso al Venture Capital per accelerare l’innovazione e la crescita economica

This year we have a big news: the Acceleration Program, powered by LVenture Group, is boosted by Hatcher+, a unique, data-driven international firm, with… wait for it… 145k Euros per startup!

Si è svolto oggi presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs “Time to Venture”, convegno che ha visto Fondazione CariploCariplo FactoryIndaco Venture Partners e LVenture Group, attori di primo piano nel panorama italiano dell’innovazione, confrontarsi con i principali investitori istituzionali – Fondazioni, Casse di Previdenza, Fondi Pensione e Compagnie di Assicurazione – e con istituzioni che svolgono un ruolo centrale di affiancamento agli operatori privati – come l’European Investment Fund Cassa Depositi e Prestiti – per dare nuovo impulso agli investimenti in Venture Capital e alla crescita dell’ecosistema delle startup italiane.

Il sostegno alla creazione di nuova impresa, attraverso nuovi investimenti nel campo dell’innovazione è oggi un asset sempre più centrale e necessario per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico del nostro Paese, garantendo inoltre un’opportunità di maggior rendimento nel medio-lungo termine per il patrimonio degli investitori istituzionali e, conseguentemente, dei loro stakeholder.

Un’attività che vede le Fondazioni di origine bancaria ricoprire un ruolo sempre più “proattivo”, a partire da Fondazione Cariplo, che con Cariplo Factory e il Fondo Indaco è oggi al centro dell’ecosistema italiano dell’innovazione:

Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo

Il sostegno di Fondazione Cariplo alla ricerca scientifica e al trasferimento tecnologico dalle università alle imprese è uno degli elementi di continuità della nostra attività erogativa. Ma negli ultimi anni il nostro ruolo è cambiato e andato oltre questa funzione: abbiamo attivato specifici programmi per lo sviluppo e la diffusione dell’innovazione e delle competenze per le nuove professioni in campo tecnologico, digitale e anche sociale. Con questo spirito è stata costruita Cariplo Factory, un Hub di innovazione che nasce per essere al centro dell’ecosistema italiano, favorendo l’incontro tra grandi corporate e startup e creando, in meno di tre anni, oltre 10mila opportunità di lavoro nell’economia digitale. Per completare il modello di filiera di Cariplo Factory, Fondazione Cariplo, insieme a Intesa Sanpaolo e altri partner, nel 2018 ha lanciato Indaco Venture Partners, il cui fondo di Venture Capital ha già raccolto oltre 130 milioni di euro e punta ad arrivare a 200 milioni. Capitali che permetteranno alle startup italiane più innovative di crescere anche a livello internazionale, con ricadute positive su tutto il tessuto economico italiano”, ha affermato Giuseppe GuzzettiPresidente Fondazione Cariplo.

Una filiera dell’innovazione oggi ancora più capillare grazie all’ingresso di Fondazione Cariplonel capitale sociale di LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana e primario operatore Venture Capital early stage a livello europeo, e alla partnership siglata dalla società con Cariplo Factory:

Siamo onorati dell’ingresso di Fondazione Cariplo nel nostro capitale e della partnership siglata con Cariplo Factory, grazie alla quale abbiamo creato insieme una filiera end-to-end dell’innovazione: dall’education all’incubazione, all’accelerazione, all’Open Innovation, sino alle sinergie con il Fondo Indaco. Una pipeline di riferimento in Italia che vogliamo rafforzare ulteriormente colmando quel gap di mercato che oggi esiste tra l’attività svolta da LVenture Group, che opera nelle fasi iniziali, e quella svolta dal Fondo Indaco, focalizzato soprattutto sulle scaleup che hanno raggiunto una crescita consolidata. Per tale motivo, la Società ha allo studio la costituzione di un “Fondo di continuità”, in grado di dotare le startup dei capitali necessari per scalare il mercato più velocemente. Siamo certi che tale filiera darà un impulso decisivo allo sviluppo delle startup del nostro portafoglio, accelerando il loro tasso di crescita e di valorizzazione verso l’exit”, afferma Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

LVenture Group presenta all’Investor Night sei startup pronte allo scaleup

Si è svolta oggi la terza edizione dell’Investor Night di LVenture Group, l’evento dedicato alla presentazione di promettenti startup del portafoglio della holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana. Sei le startup che, negli spazi della società presso il Milano LUISS Hub, hanno aperto il fundraising illustrando i risultati conseguiti e i loro alti margini di crescita a un pubblico selezionato di investitori.

In questa terza edizione dell’Investor Night presentiamo startup accomunate da tassi di crescita molto interessanti, alcune in una fase iniziale ed altre, più mature, pronte a scalare sul mercato” afferma Luigi CapelloCEO di LVenture Group. “Il nostro ecosistema, arricchito da partner di prestigio come Hatcher+, Fondo VC di Singapore e Cariplo Factory, ci permette di supportare sempre più le startup, con maggiori risorse per il programma di accelerazione e di sostenerle nello scaleup sul mercato internazionale: per questo ci aspettiamo un 2019 di grandi risultati e importanti valorizzazioni degli investimenti effettuati”.

A salire sul palco dell’Investor Night imprese che operano in mercati emergenti e in grande espansione, come quello degli e-sport e dell’analisi dei Big Data, che hanno sviluppato device IoT di successo o soluzioni altamente innovative nel campo della digital health, e del turismo.

Nella sessione “seed”, per round di investimento sino a €1M, sono state presentate:

GEC: il più grande network di e-sport in Italia che regola la scena del gaming competitivo e ha sviluppato GETPRO, la piattaforma di video-corsi sugli e-sport prodotti dai migliori videogiocatori. Ad oggi GEC gestisce più di 100 società sportive, che hanno organizzato più di 1.500 tornei con oltre 65.000 partecipanti: numeri in forte crescita, che già rappresentano più del 95% di tutte le attività svolte in Italia;

DiveCircle: un’agenzia online di viaggi dedicata ai sub e agli amanti del mare in genere. DiveCircle offre esperienze diving in oltre 200 destinazioni, con il supporto online 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana, automatizzando per gli stakeholder il processo di gestione delle prenotazioni e di CRM. Per il B2B, Dive Circle permette anche alle agenzie di viaggio affiliate la vendita di pacchetti turistici dedicati al diving.

EpiCura: piattaforma che permette di prenotare in modo semplice e veloce prestazioni sanitarie e socio-assistenziali, 365 giorni l’anno, assicurando i servizi richiesti entro 24 ore dalla richiesta e all’orario preferito dal paziente. Un poliambulatorio completamente digitale che gestisce gli interventi socio-sanitari, incassa il ricavato delle prestazioni ed emette direttamente fattura ai pazienti, garantendo loro la detraibilità delle spese sanitarie.

Nella sessione “later stage”, per round di investimento sino a €5M, sono state presentate:

BigProfiles: una piattaforma che consente alle aziende di migliorare la profilazione della propria clientela, grazie all’Intelligenza Artificiale. BigProfiles fornisce infatti informazioni aggiuntive sui profili dei consumatori, stimandone le propensioni di acquisto e di abbandono attraverso l’analisi dei Big Data: la startup produce un profilo completo di ognuno, sfruttando le informazioni pubbliche presenti sul web.

Filo: startup IoT che ha lanciato Tata, il dispositivo anti-abbandono dei bambini, che avvisa i genitori sulla loro presenza in automobile. Filo, inoltre, ha ideato un device per il tracking delle cose importanti, associato a un’App, che permette di verificare a posizione di oggetti, persone o animali ai quali è stato collegato.

Manet: uno smartphone personalizzato che sostituisce il telefono fisso nella camera d’albergo. Il software di Manet offre agli ospiti delle strutture traffico voce/dati, servizi turistici e agli albergatori una web dashboard con cui gestire i loro servizi e le relazioni con i clienti. Manet è oggi presente in più di 100 strutture in Italia, Regno Unito, Spagna e Grecia.

LVenture Group ospite di Planven Investments SA all’Italian Startup Day di Zurigo

Si è tenuto ieri nella cornice del Technopark di Zurigo l’Italian Startup Day, evento organizzato da Planven Investments SA in collaborazione con LVenture Group: una giornata dedicata all’innovazione e agli scenari futuri dell’ecosistema di startup italiano.

Planven Investments SA è un investitore svizzero che investe in aziende innovative ad elevato potenziale di crescita, supportandole con capitali e con un network qualificato nel loro sviluppo su scala internazionale.

L’evento è stato un’importante occasione di confronto tra due dei principali attori sul panorama europeo del Venture Capital e una vetrina di prestigio per otto delle startup più promettenti del portafoglio di LVenture Group, che hanno avuto l’occasione di presentare al network di Planven Investments SA i risultati raggiunti e le loro prospettive di crescita future.

Le startup che hanno partecipato all’Italian Startup Day sono:

2hire, un device che permette di gestire ogni tipo di veicolo da remoto e in tempo reale. Una soluzione plug & play particolarmente apprezzata per il car sharing, il fleet management aziendale e per i servizi di delivery e presente, oltre che nel mercato italiano, in Francia, Spagna e in Sud America;

BigProfiles, piattaforma di Big Data che fornisce alle aziende informazioni aggiuntive sui profili dei propri consumatori. La startup ha sviluppato un algoritmo di Customer Intelligence che permette alle aziende di arricchire la propria customer base: la startup produce un profilo completo di ognuno, sfruttando le informazioni pubbliche presenti sul web;

Codemotion, hub per l’innovazione europeo che offre servizi per professionisti IT e aziende attraverso le conferenze, la formazione altamente professionale e i progetti di open innovation. Attualmente le conferenze vengono organizzate in 7 Paesi con una partecipazione di oltre 2000 professionisti del settore IT in ciascuno degli eventi principali;

Manet, software per il settore alberghiero che, grazie a uno smartphone personalizzato in sostituzione del telefono fisso nella camera d’albergo, offre agli ospiti traffico voce/dati, servizi turistici e una web dashboard con cui gli albergatori possono gestire i loro servizi e le relazioni con i clienti;

Soundreef, azienda che ha sviluppato una tecnologia per la gestione indipendente dei diritti d’autore allo scopo di monitorare, raccogliere e massimizzare i proventi di autori ed editori. La Società processa milioni di transazioni ed analizza miliardi di dati con l’obiettivo di migliorare la sicurezza ed efficienza nell’industria musicale;

Together Pricepiattaforma di sharing che permette agli utenti di condividere abbonamenti digitali e di suddividere le relative spese, risparmiando sino all’80% dei costi. Together Price è uno strumento efficace di leadgeneration, molto apprezzato dalle aziende per la capacità di acquisizione di nuovi clienti;

Vikey, soluzione hardware e software per il settore dell’hospitality che ha digitalizzato il processo per effettuare i check-in degli appartamenti destinati all’uso ricettivo. Grazie alla sua tecnologia IoT, permette ai manager degli appartamenti l’apertura in remoto e la gestione di tutti gli aspetti burocratici di check-in e check-out;

Kpi6, piattaforma che applica l’Intelligenza Artificiale per aiutare le aziende e i professionisti ad interpretare i dati delle conversazioni social, estrapolare gli interessi e i tratti della personalità della propria audience e in questo modo raggiungerla più facilmente.

Al via in Italia Code Your Future: la scuola di coding per i rifugiati e le persone in difficoltà economica

È stato presentato nella giornata odierna, presso l’Associazione della stampa estera, Code Your Future: si aprono oggi le candidature al programma di coding gratuito e rivolto ai rifugiati, ai richiedenti asilo e alle persone in difficoltà economica, ideato dall’omonima organizzazione no profit e lanciato in Italia grazie alla collaborazione di LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana che investe in startup digitali.

Code Your Future è un’organizzazione no profit affermata nel panorama internazionale che insegna le basi della programmazione informatica ai rifugiati, ai richiedenti asilo e alle persone in difficoltà economica, con l’obiettivo di trasformare situazioni di svantaggio in una grande opportunità. Fondata a Londra nel 2016, Code Your Future ha ottenuto risultati significativi con il suo programma: il 70% dei partecipanti ha infatti trovato una nuova occupazione in importanti aziende.

Il grande successo del programma ha portato Code Your Future ad espandere le sue attività all’estero e a trovare in LVenture Group il partner ideale in Italia per il loro svolgimento. La società ospiterà infatti i corsi nel suo Hub dell’innovazione presso la Stazione Termini di Roma, offrendo la possibilità di contaminazione con un ecosistema unico, dove ogni giorno startup, corporate, mentor e advisor creano concretamente nuova innovazione, lavorando fianco a fianco.

La scelta dell’Italia è legata a diversi fattori, a partire dalla cronica carenza sul mercato del lavoro di nuove professionalità in ambito digitale. Basti pensare al fatto che solo il 3% degli studenti universitari in Italia è laureato in nuove tecnologie e solo il 10% delle aziende utilizza un e-commerce per vendere i propri prodotti o servizi. Al contempo, la domanda di nuove professionalità specializzate nel digitale è in costante crescita: la Commissione Europea ha stimato in 800.000 il numero dei nuovi posti di lavoro necessari entro il 2020 in questo ambito. In Italia sono oltre 200.000 i lavoratori con specifiche competenze informatiche e digitali richiesti dalle imprese entro il 2023. Secondo uno studio dell’Università Cà Foscari di Venezia inoltre, la domanda di competenze digitali è tale che la totalità dei laureati in queste discipline riesce a trovare un’occupazione. Gli sviluppatori web alla loro prima esperienza in Italia infine, percepiscono uno stipendio medio annuo di 28.000 euro, il 30% più alto dello stipendio base italiano.

Code Your Future si pone l’obiettivo di:

far crescere quelle competenze digitali oggi richieste sul mercato del lavoro nelle persone che si trovano in una situazione di partenza di maggior svantaggio: rifugiati politici o richiedenti asilo e cittadini italiani disoccupati e in condizione di difficoltà economica, che necessitano di un’occasione per non sprecare il loro potenziale;

far emergere nella diversità un insieme di nuovi talenti per le aziende che operano nel campo delle nuove tecnologie: diversi studi dimostrano come gli ambienti di lavoro con un maggior tasso di diversità, culturale e di genere, stimolino la creatività e siano più produttivi;Affermarsi come modello di integrazione di successo nel nostro Paese.

Nel loro percorso personale di vite interrotte, studi incompleti o sfide di integrazione, molte di queste persone desiderano nuove opportunità di apprendimento. Vogliamo cambiare questo, fornendo competenze che portano a nuove carriere professionali piuttosto che a lavori occasionali. Crediamo che il lavoro sia il modo più veloce per dare dignità a una persona e raggiungere l’integrazione nella società.  Le nuove professionalità digitali sono meritocratiche e senza frontiere perché si basano su competenze concrete, in modo che chiunque, proveniente da qualsiasi background socio-culturale, possa avere le stesse opportunità“, afferma Germàn BencciFounder di Code Your Future.

Come LVenture Group investiamo in startup digitali perché crediamo nel talento dei giovani che hanno l’ambizione di creare nuove imprese. Sostenere un programma di successo come Code Your Future rientra per noi nel concetto di “give back”, nel restituire valore alla nostra comunità. Vogliamo supportare le persone che partono da una situazione iniziale svantaggiata ad acquisire quelle competenze digitali oggi fondamentali nel mercato del lavoro, mettendo a disposizione il nostro know-how e l’ecosistema unico che si sviluppa all’interno del nostro Hub, capace di generare connessioni e sinergie tra le startup e un network sempre più esteso di grandi aziende. Code Your Future può rappresentare inoltre una grande occasione per le nostre startup, continuamente alla ricerca di nuovi talenti da inserire nei loro team”, afferma Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

Il programma prevede una formazione informatica in ambito HTML, CSS, Java Script, React and Node assieme a corsi d’inglese e al potenziamento delle soft skills necessarie ad avere successo nel mondo del lavoro.

Per candidarsi al programma di Code Your Future è necessario iscriversi online al sito https://application-process.codeyourfuture.io/ e completare il percorso di applicazione entro il 7 aprile. Le lezioni prenderanno il via il 4 maggio presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs. Il programma è supportato da ONEMYFI, partner tecnico dell’iniziativa con la sua soluzione Wi-Fi portatile.

Angel Partner Group (APG) si fonde in Italian Angels for Growth (IAG), il più grande network di business angel in Italia

Angel Partner Group (APG), l’associazione di business angel che vede tra i suoi fondatori LVenture Group ha annunciato oggi, nella cornice di Mediobanca per l’assemblea dei soci, la sua fusione in Italian Angels for Growth (IAG).

APG, rete di imprenditori, aziende, top manager e professionisti che vedono nello spirito d’impresa e nell’innovazione i veri motori per una crescita economica sana si unisce dunque a IAG, il club di business angel più attivo d’Italia e che supporta gli imprenditori più tenaci e preparati.

Una fusione che consente a IAG di affermarsi come il più grande network di business angel del nostro Paese e che punta a trainare il settore privato nella creazione di nuova imprenditorialità, riunendo due dei principali attori nel panorama italiano degli investimenti a sostegno dell’innovazione.

Condivisione del know-how, della metodologia imprenditoriale, delle esperienze e delle opportunità di investimento qualificato: la fusione di APG in IAG realizza un intento comune, da sempre alla base delle attività delle due associazioni.

Un’operazione che punta a fare massa critica, rafforzando al contempo le economie di scala: “Fare sistema e uscire dai dogmi del campanilismo è fondamentale, indispensabile per sostenere le nuove imprese. Questa fusione vuole essere un catalizzatore di aggregazione, per continuare a stimolare l’innovazione tecnologica e contribuire a creare nuovi attori nazionali sulla scena internazionale. Un’azione concreta a supporto della nostra visione e delle modalità attraverso cui operiamo ogni giorno per costruire i nuovi campioni del mondo italiani”, afferma Roberto MagnificoPresidente di Angel Partner Group.

Dal 2007 a oggi i soci IAG, ad oggi 170, hanno investito oltre 22 milioni di euro in 44 investimenti, favorendo la raccolta delle società partecipate per ulteriori 60 milioni di euro. IAG è alla costante ricerca di imprese innovative da sostenere, con l’obiettivo di affermarsi come il principale network di imprenditori e investitori, e il più autorevole selezionatore di start up in Italia. L’operazione di integrazione con APG consentirà a IAG di: ampliare la base soci, con l’obiettivo di raggiungere 200 business angel entro la fine del 2019; aprire un secondo Hub a Roma per aumentare la capillarità del dealflow; accedere, con un rapporto privilegiato, all’ecosistema di LVenture Group, il più grande operatore di seed capital digitale in Italia”, commenta così l’operazione Antonio Leone, Presidente di Italian Angels for Growth.

L’ecosistema italiano dell’innovazione si arricchisce di un network sempre più esteso di professionisti che, grazie alle loro competenze di settore, contribuiranno alla crescita delle startup, accompagnandole verso il successo su scala internazionale.

PitchBook segnala LVenture Group come operatore venture capital più attivo nel sud Europa

Nuovo riconoscimento a livello internazionale per LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana, citata da PitchBook nel rapporto “Global League Tables 2018” come operatore Venture Capital più attivo nel Sud Europa nel 2018.

PitchBook è una società statunitense leader nella ricerca, raccolta, analisi e diffusione dei dati sui mercati dei capitali privati, specializzata in Venture Capital, private equity e operazioni di M&A, con sede a Seattle e Washington e uffici a Londra, San Francisco e New York.

Nel panorama del Venture Capital europeo LVenture Group si era già fatta notare nel 2015 quando, dopo appena un anno di attività, CB Insights l’aveva segnalata tra i 20 VC più attivi d’Europa in ambito tech del 2014 all’interno del suo “European Tech” report e si era confermata come uno dei Venture Capital più attivi in Europa nel 2016.

Doppia segnalazione nel 2017, con il primato in Italia tra gli operatori Venture Capital più attivi nel nostro Paese, indicato sempre da CB Insights e con la segnalazione come secondo operatore più attivo in Europa nel 4Q 2017 secondo il Venture Capital Report di Dow Jones.

Con questo nuovo riconoscimento LVenture Group conferma il suo ruolo da protagonista nello scenario europeo del Venture Capital.

Al via la nuova call per startup di LUISS EnLabs: €145K per gli imprenditori digitali pronti a rivoluzionare il mercato

Una nuova call per selezionare i progetti imprenditoriali del futuro e sostenerli nella crescita con 145 mila euroLUISS EnLabs lancia una sfida a tutte le startup digitali pronte a trasformare il mercato. L’acceleratore di startup di LVenture Group, nato da una joint venture con l’Università LUISS e oggi punto di riferimento a livello europeo grazie a una metodologia affermata, riapre le candidature per il suo Programma di Accelerazione. C’è tempo sino al 31 marzo per le startup operanti in tutti i settori del digitale per candidarsi al Programma che partirà nel mese di giugno e si svolgerà negli Hub dell’innovazione di Roma e Milano.

Le startup selezionate accederanno a un investimento di 145 mila euro, di cui 60 mila euro in servizi, in cambio del 9% di equity e di una convertible note. Un’offerta tra le più alte in Europa a livello micro-seed, grazie alla partnership strategica siglata da LVenture Group, primario operatore di Venture Capital nel panorama italiano, con Hatcher+, Fondo internazionale con base a Singapore.

Siamo pronti a selezionare le startup digitali early stage più promettenti, con progetti imprenditoriali proiettati sui trend di mercato e con un team pronto a cimentarsi in un percorso sfidante. Le risorse finanziare che oggi mettiamo a disposizione assieme al valore del nostro ecosistema, in grado di accelerare concretamente la crescita delle startup, ci consentono di essere sempre più attrattivi a livello internazionale”, afferma Augusto CoppolaManaging Director di LUISS EnLabs.

IL PROGRAMMA – Il Programma di Accelerazione ha una durata di 5 mesi. Le startup selezionate riceveranno pieno supporto dal team di esperti di LUISS EnLabs e LVenture Group e da una rete di oltre 50 advisor nello sviluppo del loro prodotto e del modello di business, nella tecnologia, nella comunicazione, nel marketing e nelle attività di fundraising, potendo usufruire anche di assistenza legale. Potranno inoltre accedere a spazi di lavoro capaci di rispondere ad ogni esigenza operativa e a centinaia di eventi legati al mondo dell’innovazione, fonte di costante ispirazione e di opportunità di networking.

REQUISITI – Per accedere al Programma di Accelerazione di LUISS EnLabs le startup devono proporre soluzioni competitive in settori di mercato in forte crescita, con un prototipo funzionante del prodotto o un’idea validata (Minimum Viable Product) e presentare un team disposto a trasferirsi a Roma o Milano per dedicarsi al progetto full time, con competenze trasversali, in particolare quelle necessarie allo sviluppo tecnologico. La selezione è aperta a tutte le startup che operano nel digitale con particolare riguardo per quelle attive nei settori del corporate welfare, cybersecurity, software per le imprese, salute e benessere, retail, Industria 4.0, fintech e che utilizzano tecnologie come Intelligenza Artificiale, blockchain, AR/VR e IoT.

LOCATION – Le startup selezionate svolgeranno il Programma di Accelerazione nell’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, presso la Stazione Termini di Roma o nella sede dell’acceleratore presso il Milano LUISS Hub: due realtà connesse in un ecosistema ad alto tasso di contaminazione, dove startup, corporate, investitori, business angel e mentor lavorano fianco a fianco per creare imprenditorialità innovativa.

LVenture Group e Barcamper Ventures investono €450K in PlayWood, l’arredo componibile made in Italy che sta conquistando i mercati internazionali

LVenture Group e Barcamper Ventures, fondo di investimento gestito da Primomiglio SGR S.p.A., insieme ad alcuni business angel, hanno concluso un’operazione di investimento da 450 mila euro in PlayWood, confermando la loro fiducia nella startup che ha sviluppato un arredo modulare rapido e creativo, grazie a un innovativo sistema di connettori.

I connettori Hi-Tech realizzati da PlayWood consentono di assemblare pannelli di legno in maniera semplice e dinamica per realizzare mobili su misura e di ri-assemblarli per la creazione di nuove soluzioni di design. Un modello di business altamente scalabile, come dimostrano i risultati che la startup sta ottenendo a livello internazionale, oggi presente in 28 paesi del mondo, con oltre 200.000 connettori venduti solo nel 2018. Un successo assicurato da un network di vendita capillare e multicanale, che spazia dai principali player della GDO (Leroy Merlin, Bauhaus, Obi) all’e-commerce (proprietario e su Amazon).

Abbiamo subito creduto nelle potenzialità di PlayWood e i risultati che la startup sta ottenendo a livello internazionale confermano la scalabilità del loro innovativo modello di business. Siamo convinti che, anche grazie a questo nuovo investimento, la startup potrà generare ulteriore valore e continuare l’espansione in un mercato, come quello dell’arredo componibile, che ha superato gli 11 miliardi di dollari, con previsioni di crescita superiori ai 15 miliardi di dollari entro il 2022”, afferma Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

PlayWood è l’arredamento Made in Italy ideale per l’allestimento personalizzato di spazi temporanei, come uffici di coworking, pop up store e atelier. Una soluzione in grado di coniugare versatilità e creatività, grazie agli oltre 2.000 progetti di design liberamente scaricabili dal sito della società (più di 5.200 download nel 2018).

PlayWood rappresenta per il nostro fondo un investimento cruciale perché dimostra che anche le startup italiane possono conquistare con successo i mercati globali. Siamo orgogliosi di aver contribuito fin dai primi momenti alla crescita di questa azienda, che ha ora l’obiettivo ambizioso di diventare un brand di riferimento del nuovo Made in Italy, capace di coniugare design e tecnologia”, dice Franco Gonella, membro del Consiglio di Amministrazione di Primomiglio SGR S.p.A.

La startup fondata da Stefano Guerrieri, Carlotta Nizzoli e Mirco Bonilauri, premiata a gennaio nell’ambito della seconda edizione di “Innovators” – riconoscimento che la Triennale di Milano riserva alle realtà imprenditoriali che hanno saputo coniugare creatività e ingegno, applicando la tecnologia in settori tradizionali – è pronta ad ampliare il proprio catalogo e a rafforzare la sua crescita internazionale.

“Siamo molto soddisfatti di questa operazione e, grazie a tutti gli investitori che sostengono il nostro progetto imprenditoriale, a partire da LVenture Group e Primomiglio SGR, continueremo ad espanderci sul mercato. Abbiamo rafforzato il nostro canale e-commerce negli Stati Uniti e stiamo ampliando il nostro catalogo, con la produzione di una nuova gamma di connettori. La nostra nuova linea di arredo per Amazon, con un packaging esclusivo ideato per Amazon Prime, consentirà inoltre l’acquisto in un giorno di nuove soluzioni di design”,conclude Stefano GuerrieriCEO di PlayWood.

Yakkyofy accetta la sfida di Woocommerce

Yakkyofy, la startup che permette ad un ecommerce di vendere un prodotto senza possederlo fisicamente, grazie alla tecnica del dropshipping, lancia oggi un’integrazione per WooCommerce che gli permetterà di offrire servizi completamente automatizzati a coloro che utilizzano WordPress come piattaforma per il loro store online.

Già presente su Shopify, grazie a questa nuova integrazione, la startup del portafoglio LVenture Group può puntare ad un nuovo segmento di pubblico che le permetterà di allargare ancora di più il suo mercato e incrementare i suoi profitti. “Arrivare a tutti i dropshipper presenti su qualsiasi piattaforma, per aiutarli nella gestione delle loro attività in maniera completamente automatizzata, è l’obiettivo della nostra azienda”, afferma Giovanni Conforti, CEO e Founder della startup accelerata da LUISS EnLabs. “Questo è sicuramente un grande passo avanti per la nostra azienda, ma di sicuro non ci fermeremo qui. Abbiamo grandi piani per i prossimi mesi nel settore del dropshipping”.

Il dropshipping è la nuova frontiera per chi desidera vendere on-line, ma non ha la possibilità di acquistare merce in anticipo o di gestire un magazzino. Si delega, infatti, ad una società terza tutta la fase del sourcing del prodotto e della spedizione al cliente finale, in modo tale che il dropshipper (il proprietario dello store online) possa dedicarsi solamente a vendere e pubblicizzare i propri prodotti sul suo eCommerce senza dover gestire in alcun modo la parte del packaging e della logistica.

L’eCommerce, a livello mondiale, è un settore che ha conosciuto negli ultimi 10 anni una crescita vertiginosa e le previsioni per il futuro, grazie anche all’uso delle nuove tecnologie a supporto, confermano questa tendenza. Il report annuale di Casaleggio Associati sullo stato dell’Ecommerce in Italia e nel mondo (maggio 2018) mostra come circa 1,79 miliardi di persone, quasi il 27% della popolazione mondiale, abbiano acquistato almeno una volta on-line. In questo scenario, a fare da padroni indiscussi sono Stati Uniti e Cina, che rappresentano il 69,1 del valore totale di mercato. Il settore è in continua espansione e ci sono ampi margini di crescita per coloro che vogliono aprire un proprio negozio on-line, basti pensare che, secondo le statistiche di medio periodo, per il 2021 si ipotizza che 2,21 miliardi di persone acquisteranno su internet.

I dati evidenziano come l’eCommerce offra allettanti prospettive di business e il dropshipping sia diventato una via privilegiata per entrare in questo settore. Tra le modalità di gran lunga più utilizzate per aprire uno proprio store on-line, c’è WooCommerce, il plugin di WordPress, che ad oggi conta oltre 18 milioni di download. In questo contesto, si configura la scelta strategica di Yakkyofy: “WooCommerce rappresenta una grande sfida professionale per Yakkyofy” – continua Giovanni Conforti – “perché ci permette di offrire alla platea di WordPress servizi nel settore del dropshipping assolutamente innovativi: con Yakkyofy infatti si potranno spedire per la prima volta su questa piattaforma prodotti in Private Label e con confezioni personalizzate, inoltre si potrà completamente automatizzare il processo di fulfilment degli ordini dal pagamento, fino al tracking e alla consegna”.

Il servizio, completamente gratuito, permette agli utenti registrati di importare facilmente prodotti sul proprio store, richiedere preventivi per gli articoli che desiderano vendere e di visualizzare facilmente il tracking della propria spedizione.

Tramite l’Estensione Chrome di Yakkyofy, si possono, inoltre, inviare in maniera pressoché istantanea tutte le informazioni necessarie per la realizzazione di un preventivo per prodotti visti sui maggiori marketplace cinesi, come Alibaba, Aliexpress, Wish, GearBeast e Banggood.

Siamo contenti di poter allargare finalmente la platea dei nostri clienti fino ad includere anche WordPress, ma il nostro lavoro non è ancora finito” – dichiara Giovanni Conforti – “in quanto startup tutto il nostro team si impegna ogni giorno per offrire servizi sempre migliori ai nostri clienti ed è per questo che voglio ringraziare, prima di tutto la mia partner Carol Hsia e poi tutti i miei collaboratori per il loro ottimo lavoro e per la loro dedizione. Continuate a seguirci, abbiamo ancora molte altre novità in serbo per voi.”