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Demo Day di LVenture Group: presentate sei nuove startup ad alto potenziale

Pubblico delle grandi occasioni nell’Hub dell’innovazione di LVenture Group per il primo Demo Day del 2019: l’evento di lancio delle startup che hanno terminato con successo l’ultimo programma di accelerazione di LUISS EnLabs, l’acceleratore nato da una joint venture con l’Università LUISS e supportato dai partner WindBNL Gruppo BNP ParibasAccenture e Sara Assicurazioni.

Sei le nuove startup di LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana che investe in startup digitali, presentate ad una platea selezionata di investitori, rappresentanti delle corporate e alla stampa. Il portafoglio della società conta più di 60 startup, che hanno raccolto in questi anni oltre 49 milioni di euro, di cui oltre 13 milioni di euro investiti direttamente da LVenture Group e 36 milioni di euro provenienti da investitori terzi.

Questo Demo Day si svolge dopo un anno molto intenso per LVenture Group, che ha visto la definizione di 3 exit e l’avvio di importanti partnership con Hatcher+, fondo VC di Singapore, Facebook e, a seguito dell’ingresso di Futura Invest – veicolo di investimento di Fondazione Cariplo – nel capitale sociale della società, di un accordo strategico con Cariplo Factory. Le startup che oggi presentiamo hanno grandi potenzialità di crescita e siamo particolarmente orgogliosi perché alcuni dei Founder sono giovani talenti italiani formati all’estero e tornati appositamente in Italia per partecipare al nostro programma di accelerazione. Questo conferma la sua eccellenza, riconosciuta ormai a livello internazionale grazie al grande lavoro svolto in questi anni dal nostro team. Sicuramente questi nuovi talenti, insieme al rafforzamento del nostro ecosistema, porteranno le startup a crescere e generare valore ancora più rapidamente”, ha commentato Luigi Capello CEO di LVenture Group Founder di LUISS EnLabs.

Sul palco dell’evento riflettori puntati su soluzioni innovative per diversi settori di mercato: dagli e-sport al revenue management nel settore alberghiero, dalla digitalizzazione del settore degli eventi alla completa automatizzazione dei servizi di helpdesk e customer service per le aziende, sino alla disintermediazione del calciomercato e al marketplace per gli affitti a medio e lungo termine.

Demo Day – 17.01.2019

Le sei startup del Demo Day presentate da Augusto CoppolaManaging Director di LUISS EnLabs sono:

GEC, il più grande network di e-sport in Italia che regola la scena del gaming competitivo e ha sviluppato Getpro, la piattaforma di video-corsi sugli e-sport prodotti dai migliori videogiocatori;

Lybra Tech, piattaforma di revenue management che consente agli hotel di vendere i loro servizi al prezzo che massimizza i ricavi, grazie all’algoritmo proprietario basato sull’intelligenza artificiale;

Parcy, piattaforma che digitalizza il settore degli eventi, consentendo ai professionisti del settore di gestire preventivi e fatture, ricevere pagamenti e monitorare i progressi dei propri progetti completamente online;

Pigro, piattaforma che, grazie all’intelligenza artificiale, automatizza il servizio di helpdesk e customer service per le aziende, offrendo loro assistenti virtuali “chiavi in mano”;

Tirolibre, piattaforma digitale dove squadre, calciatori e procuratori interagiscono con le più recenti offerte di mercato ed entrano in contatto diretto per negoziare le loro richieste, rendendo il calcio mercato attivo tutto l’anno;

Zappyrent, marketplace che permette ai proprietari di appartamenti e stanze di affittare in modo veloce, sicuro e senza commissioni, incrociando la domanda con la richiesta da parte degli inquilini, che possono usufruire di tour virtuali in 3D per visitare l’alloggio in ogni momento.

Voverc: exit per la startup partecipata da LVenture Group acquisita dalla multinazionale Wildix Group

Voverc, startup del portafoglio di LVenture Group che ha creato il primo centralino in cloud attivabile in meno di un minuto, annuncia l’acquisizione da parte di Wildix Group, multinazionale specializzata in soluzioni di Unified Communications e prodotti VoIP.

Nata nel 2015, Voverc ha sviluppato un centralino in cloud caratterizzato da un’interfaccia online estremamente facile da configurare e utilizzare, che si avvale di applicazioni per smartphone e pc/mac. Con Voverc è possibile acquistare telefoni da scrivania “plug&play” che non necessitano dell’installazione da parte di tecnici e permettono con un click di attivare numeri di fax, numeri telefonici internazionali e molti altri prodotti e servizi volti a ottimizzare l’efficienza e l’immagine professionale delle piccole e medie imprese.

Il centralino in cloud di Voverc è attivabile in meno di un minuto, senza costi di attivazione e disattivazione e, soprattutto, penali e offrendo un’assistenza in tempo reale che garantisce la risoluzione di ogni problematica. È proprio grazie a queste caratteristiche che la startup si è sempre distinta dai propri competitor e dalle grandi compagnie telefoniche, che offrono prodotti tradizionali e/o generalisti con tariffe poco competitive, spesso con penali nascoste e con tempi di attivazione del servizio molto lunghi. L’azienda, che ad oggi conta più di 10.000 numerazioni fisse attivate in Italia e all’estero, è già profittevole da diversi mesi e ha in programma un forte piano di crescita per i prossimi anni, volto a consolidare la propria presenza in Italia e l’apertura in altri mercati. L’offerta di servizi di Voverc sarà a breve completata da ulteriori funzionalità specifiche per il target delle piccole e medie imprese, senza perdere il focus sulle esigenze peculiari delle PMI.

Wildix, società fondata nei primi anni 2000 dai fratelli Dimitri e Steve Osler, ha ideato una soluzione di Unified Communications browser-based e prodotti VoIP rivolti alle medie e grandi imprese ed è attualmente un gruppo multinazionale presente in tutta Europa e negli USA che si avvale di un ecosistema di partner certificati sul territorio. Wildix, nell’anno in corso registrerà un fatturato di oltre 16 milioni di euro (+58% rispetto al 2016), di cui circa il 50% all’estero. Wildix ha la sua sede principale in Estonia, paese contraddistinto da una forte cultura digitale che oggi rappresenta un terreno fertile per lo sviluppo di servizi innovativi, supportato a livello istituzionale, soprattutto nel settore delle telecomunicazioni, non a caso nazione in cui è nata SKYPE.

La collaborazione rafforzerà entrambe le aziende, che trarranno significativi benefici sinergici a livello operativo e tecnologico dalle proprie risorse complementari. L’operazione si inserisce perfettamente nella strategia di internazionalizzazione di Voverc, che entrando a far parte di Wildix, potrà accedere agli oltre di 12 mercati in cui il Gruppo è presente, avvalendosi del know how specifico e del network maturato nei diversi Paesi europei e negli Stati Uniti, contando inoltre sul supporto di un partner con comprovata esperienza nel settore di riferimento e sulla reputazione di un brand di fama globale.

Wildix ha visto in Voverc grandi competenze e un’esperienza consolidata nella fascia del microbusiness. Questa collaborazione servirà a trasferire le capacità acquisite da Voverc al canale di vendita di Wildix: l’obiettivo è formare i partner Wildix per dare loro nuovi strumenti di crescita da usare anche in questo mercato.

La cessione di Voverc a Wildix è la terza exit realizzata quest’anno, a conferma del valore del nostro portafoglio e della validità del nostro modello di business, capace di sviluppare le startup rendendole attrattive per gli investitori e per imprese affermate a livello internazionale”, ha affermato Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

Entrare a far parte di uno dei più grandi gruppi presenti sul mercato delle Unified Communication a livello globale è un riconoscimento del lavoro svolto fino ad ora con il mio co-founder, Gabriele Proni e con lintero Team, ma anche una spinta a fare sempre meglio, ha commentato Leonardo Coppola, CEO e Co-Founder di VovercSiamo orgogliosi di questa exit, che dimostra che in Italia possono nascere aziende innovative di successo, capaci di emergere nei settori in cui operano, generare posti di lavoro e attrarre capitali dallestero. Voverc è stata avviata anche grazie al supporto del programma di accelerazione di LUISS EnLabs e di investitori e business angel come Seeweb, Club Acceleratori, LVenture Group, Acrobits e Gianluca Granero, che hanno creduto in noi in questa fase iniziale. Oggi è arrivato il momento più difficile e anche più entusiasmante della vita di unazienda: è tempo di crescere e acquisire sempre più quote di mercato in giro per il mondo.

Abbiamo concentrato i nostri sforzi sulla creazione di asset tecnologici differenziati ma verticali concentrandoci sulle necessità delle piccole e medie imprese, in un settore in cui la maggior parte delle risorse viene investita nell’acquisizione di nuovi clienti e nello sviluppo di prodotti generalisti” ha aggiunto Gabriele Proni, CTO e Co-Founder di Voverc. “Proprio le nostre tecnologie avanzate ci hanno posizionati tra i leader per il nostro target di riferimento e sono state cruciali per lacquisizione”.

“Voverc è una realtà sana e dotata di un modello di business strutturato, con un team molto competente” commenta Steve OslerCo-Founder di Wildix insieme al fratello Dimitri. Oltretutto, è un’azienda capace di condividere i nostri obiettivi e i nostri valori. Questo passo rappresenta per Wildix l’opportunità di portare al servizio dei nostri Partner la grande esperienza di Voverc sui mercati del microbusiness, fascia che finora da noi è stata poco esplorata. Apprezziamo il metodo di lavoro di Voverc e non vediamo l’ora di iniziare un percorso comune”.

Nextwin vince la Pitch Competition al launch scale di San Francisco

Un anno da ricordare per Nextwin, il social game di pronostici che ha sviluppato il primo consulente basato sull’AI per seguire gli scommettitori: INVICTUS, un algoritmo in grado di dare segnali di investimento utilizzando i big data provenienti dal mondo dello sport e da community dedicate.

La startup del portafoglio di LVenture Group ha infatti vinto la prestigiosa Pitch Competition presso il Launch Scale di San Francisco, davanti ad una giuria composta da importanti protagonisti dell’ecosistema startup della Silicon Valley come Jenny Lefcourt di Freestyle CapitalEd Roman di AngelKira Noodleman di Bee Partners ma soprattutto Jason Calacanis, che ha manifestato molto interesse nei confronti di INVICTUS e sui possibili utilizzi dell’AI nel campo sportivo.

Il Launch Scale è una vetrina di importanza a livello globale per l’ecosistema startup e si è svolto presso il noto Bespoke coworking, fulcro dell’innovazione cittadina nel centro di San Francisco. Il ruolo che ricopre il Launch Scale è quello di offrire alla folta platea di founder che partecipano all’evento la possibilità di fare scaling, trovando nuovi finanziamenti a livello internazionale, e uno showcase per presentare i propri prodotti e servizi, strutturato in una serie di panel e Pitch Competition.

In Italia viviamo nel mito della Silicon Valley e solo l’idea di poter partecipare ad un evento di questo calibro era per noi già il raggiungimento di un traguardo”, racconta Alessandro Salvati, CEO di Nextwin. “Vincere la Pitch Competition è stata davvero una grande soddisfazione per il livello della competizione ma soprattutto per l’interesse verso il nostro progetto manifestato durante la sfida e a margine dell’evento da parti di attori di rilievo sulla scena startup americana e di operatori VC. Questo successo dimostra la facile replicabilità del modello INVICTUS, su mercati internazionali”.

Un successo, quello del Launch Scale, che si aggiunge al raggiungimento della top 10 nella Pitch Competition del SIGMA 2018, competizione tra le più importanti a livello europea in chiave gaming.
La startup ha superato una selezione di oltre 200 partecipanti, presentando il loro progetto ad una giuria molto qualificata composta tra gli altri da Melissa BlauMortn KleinCarla Maree VellaPetter Moldenius.

Un’occasione prestigiosa per entrare in contatto con le più grandi aziende del settore, che hanno apprezzato il livello di crescita oggi raggiunto da Nextwin a livello europeo.

Futura Invest entra nel capitale di LVenture Group con 1,24 milioni di euro

Futura Invest entra nel capitale di LVenture Group con la sottoscrizione di un aumento di capitale per 2 milioni di azioni. Futura Invest, i cui principali azionisti sono Fondazione Cariplo e Fondazione Enasarco, ha comunicato l’acquisto delle quote di LVenture Group a un valore unitario di 0,62 euro per azione e per un complessivo investimento di 1,24 milioni di euro, e si è dichiarata disponibile a raddoppiare il proprio impegno, entro i primi sei mesi del 2020.

L’investimento va oltre la semplice quota di partecipazione azionaria, ma porta in dote una serie di collaborazioni che saranno attivate attraverso Cariplo Factory, la società strumentale interamente partecipata da Fondazione Cariplo, che da due anni e mezzo è impegnata nella realizzazione di attività di open innovation con corporate leader di mercato e supporto allo scaleup delle migliori startup italiane.

La partnership tra Cariplo Factory e LVenture Group apre una nuova finestra di dialogo con le corporate grazie all’ideazione di programmi d’innovazione e di filiera. Insieme le due realtà attivano una sinergia in grado di presidiare tutte le fasi dei processi di supporto all’innovazione, dalla generazione del talento alla creazione e sviluppo di nuove imprese innovative, dando impulso alla trasformazione tecnologica delle grandi aziende.

Grazie alla partnership con LVenture Group, Cariplo Factory consolida il suo articolato ecosistema fatto di talenti, startup e grandi aziende impegnate nei processi di innovazione tecnologica e di trasformazione digitale. Un ecosistema che, in questi anni, si è dimostrato inclusivo e ad alto valore aggiunto per soggetti pubblici e privati, profit e non profit.

Cariplo Factory aggiunge così un tassello fondamentale alla propria filiera del talento e completa il proprio modello in grado di alimentare tutta la catena del valore dell’innovazione. In virtù della partnership con LVenture Group, infatti, Cariplo Factory potrà contare su programmi di accelerazione realmente tailor made, in grado di rispondere ai bisogni delle startup e accompagnarle in modo più efficace nel loro percorso di crescita.

LVenture Group è tra i principali investitori early stage europei e ha una presenza affermata nel panorama dell’innovazione grazie al suo acceleratore LUISS EnLabs, nato da una joint venture con l’Università LUISS, e al suo Hub dedicato agli innovatori digitali: un ecosistema virtuoso che connette talenti e startup con investitori e con il mondo delle corporate.

Con l’ingresso di Futura Invest la società avrà un socio di prestigio e nuovi capitali da investire sulle startup. Grazie alla partnership con Cariplo Factory, LVenture Group consolida la sua posizione come principale attore italiano nella creazione e nello sviluppo di nuova imprenditoria e di startup ad elevato potenziale di crescita, con importanti ricadute sull’occupazione e sullo sviluppo economico. Con questa nuova sinergia LVenture Group completa la propria catena del valore, con nuove attività di open innovation e con l’apertura di nuovi scenari per lo scaleup delle 70 startup di portafoglio.

L’operazione approvata dal Cda di Futura Invest è un ulteriore, importante tassello del programma avviato nella primavera scorsa con la nascita di  Indaco Venture Partners Sgr, società di gestione del risparmio che gestisce il più grande fondo di Venture Capital italiano, il Fondo Indaco Ventures I, con un obiettivo di raccolta complessiva superiore ai 200 milioni di euro, di cui i primi 130 milioni sottoscritti entro il primo maggio 2018”, ha commentatoGianluigi Costanzo, Presidente di Futura Invest. “Con diverse modalità, infatti, e attività distinte, come questa appena annunciata e le precedenti dei mesi scorsi, stiamo mostrando concretamente attenzione al tema del sostegno alle nuove imprese, soprattutto quelle che mettono al centro i giovani talenti”.

Fare da volano per la crescita economica e sociale del Paese dando impulso a innovazione tecnologica e trasformazione digitale: questa è la missione con cui è nata Cariplo Factory, per volontà di Fondazione Cariplo. La partnership con LVenture Group, attraverso programmi di accelerazione imprenditoriale, ci permette di completare il nostro modello di filiera e di garantire a un numero ancora più ampio di startup e corporate opportunità di crescere e generare valore. Lo spirito inclusivo di Cariplo Factory si concretizza nelle progettualità che condividiamo con istituzioni, aziende, università, incubatori e centri di ricerca. Siamo molto felici che, da oggi, tra questi partner ci sia LVenture Group, realtà che in questi anni si è contraddistinta sul mercato per la qualità dei servizi e i risultati raggiunti e che ci permette di estendere anche geograficamente il nostro raggio d’azione”, ha aggiunto Carlo Mango, Consigliere delegato di Cariplo Factory.

Con questa alleanza strategica l’ecosistema si arricchisce di una filiera completa nel campo dell’innovazione: un risultato che ci rende orgogliosi e conferma il grande lavoro svolto in questi anni. Grazie alla partnership con Cariplo Factory si completa la nostra catena del valore, oggi in grado di presidiare tutte le fasi dei processi di innovazione. La presenza di Futura Invest e le relazioni con Indaco Ventures, il più grande fondo italiano di Venture Capital, offriranno inoltre interessanti prospettive per la crescita e lo scaleup delle 70 startup del nostro portafoglio, con la generazione di grande valore per i nostri investitori”, ha commentato Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group.

Futura Invest e Intesa Sanpaolo detengono, con quote paritetiche, il 49% di Indaco Venture Partners SGR mentre il restante 51% della Società è posseduto dai quattro key-manager: Davide Turco (Amministratore Delegato), Elizabeth Robinson (Vicepresidente Esecutivo) e dagli Investment Director Antonella Beltrame e Alvise Bonivento.

Il Fondo Indaco Ventures I ha un obiettivo di raccolta complessiva superiore a 200 milioni di euro (fino ad un massimo di 250 milioni di euro) da investitori istituzionali italiani e da istituzioni europee interessati sia ai rendimenti attesi di questa asset class e dalla qualità del management team sia alla opportunità di finanziare l’economia reale, la crescita e lo sviluppo di aziende innovative del nostro Paese.

Le società Futura Invest, Cariplo Factory e LVenture Group sono state assistite per la parte legale rispettivamente da Chiomenti, Gioia Piccioni e Starclex.

Si conclude a Padova il roadshow di AI WorkLab 2.0: ancora un appuntamento per talenti e startup in campo AI

Si svolgerà mercoledì 5 dicembre a Padova l’appuntamento conclusivo del roadshow di AI WorkLab 2.0, il programma di incubazione sull’Intelligenza Artificiale realizzato da LVenture Group in partnership con American ExpressCervedgrowITupInvitaliaSanofi Sara Assicurazioni.  Ad ospitare l’ultima tappa del roadshow sarà la sede di Uqido (in via Garigliano 52), la software house specializzata nello sviluppo di prodotti digitali e tecnologie immersive.

L’evento di Padova è la quarta tappa di un laboratorio itinerante che ha attraversato nell’ultimo mese l’Italia (da Napoli a Milano, passando poi per la Capitale) alla ricerca di aspiranti candidati ad AI WorkLab 2.0. Il programma si pone l’obiettivo di selezionare progetti innovativi nel settore dell’Intelligenza Artificiale, per svilupparli in sinergia tra i partner in soluzioni pronte ad essere testate sul mercato. La partecipazione alle tappe del roadshow offre la possibilità a talenti individuali e startup di sottoporre le loro idee basate sull’AI agli esperti del team di LUISS EnLabs (l’acceleratore d’impresa di LVenture Group) e delle corporate partner, ricevendo così un feedback immediato ed aumentando le possibilità di essere selezionati.

L’appuntamento di Padova offre una nuova occasione per scoprire dal vivo tutte le opportunità di AI WorkLab 2.0 e per candidarsi al programma. La sessione della mattina vedrà Giuseppe TomeiHead of Open Innovation di LVenture Group, introdurre i lavori e gli interventi di Francesco TarantinoDirezione ICT e Digital Innovation Sara Assicurazioni e di Susanna ZuccariniSviluppo Mercato e Servizi Invitalia, tra i partner del programma. Seguirà la presentazione di AI WorkLab 2.0 da parte di Augusto Coppola (Managing DirectorLUISS EnLabs), che terrà poi il workshop “A human touch in AI”.

La sessione pomeridiana dell’evento darà la possibilità a tutti i partecipanti di presentare le loro idee innovative sull’Intelligenza Artificiale e confrontarsi con gli esperti presenti, che daranno una prima valutazione dei diversi progetti e offriranno suggerimenti utili a farli crescere.

Un’occasione, dunque, di contaminazione con il know how e l’expertise dei corporate partner, tra cui Sara Assicurazioni.  La Compagnia assicuratrice ufficiale dell’ACI sin dal 2016 ha intrapreso un percorso di digitalizzazione per migliorare la propria offerta, i processi e le prassi commerciali nel servizio con le agenzie. Un processo di innovazione volto ad ampliare la gamma di servizi con tecnologie innovative grazie alle opportunità offerte oggi da IoT, Big Data, AI e Cloud.

Nello specifico Sara Assicurazioni con la partecipazione ad AI WorkLab 2.0 è alla ricerca di soluzioni nell’ambito di Behavioral Pricing, Smart Home o Chat-Bot assistiti dall’Intelligenza Artificiale per ottimizzare la customer experience e personalizzare copertura assicurativa e pricing.

“Abbiamo aderito con entusiasmo ad AI WorkLab 2.0 perché crediamo sia un’opportunità importante per individuare soluzioni innovative che migliorino i prodotti della Compagnia e la customer experience dei nostri Assicurati – ha dichiarato il Direttore Generale di Sara Assicurazioni Alberto Tosti –. È importante per noi anche l’aspetto della contaminazione, ossia la possibilità di acquisire il know how da declinare nella nostra realtà aziendale. Ci piacerebbe imitare lo stile delle fintech e avere un’agilità importante. E nello stesso tempo siamo aperti a collaborazioni che possano portarci valore”.

La call per partecipare ad AI WorkLab 2.0 sarà aperta sino al 10 dicembre: i team selezionati riceveranno un grant di 2.500 euro (equity free) e accederanno a un percorso di 3 mesi che si svolgerà presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, a partire da gennaio 2019. Durante il programma saranno supportati dal team di LUISS EnLabs e dagli esperti delle corporate partner per trasformare progetti innovativi in soluzioni pronte ad affermarsi sul mercato.

Quella di Padova è la tappa conclusiva di un roadshow che ha attraversato l’Italia, dando la possibilità a tutti coloro che hanno partecipato agli eventi di presentare le loro idee innovative basate sull’Intelligenza Artificiale al nostro team e ai nostri partner, ricevendo suggerimenti utili per migliorarle e per aumentare le possibilità di essere selezionati. Abbiamo incontrato startup e talenti individuali con progetti molto interessanti, a dimostrazione delle grandi opportunità offerte da AI WorkLab 2.0: un programma che, siamo convinti, darà un contributo importante alla nascita di nuove soluzioni in campo AI e alla crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione”, afferma Augusto Coppola, Managing Director di LUISS EnLabs.

Inkdome lancia la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd

Inkdome, la startup che ha realizzato il tattoo studio virtuale più grande del mondo, ha lanciato da pochi giorni la propria campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd per aprire le porte a nuovi soci.

Inkdome ha realizzato un assistente virtuale che consiglia agli utenti i tatuatori migliori per la propria idea, proponendo solo i migliori artisti in circolazione. Un modello di Intelligenza Artificiale assiste gli utenti passo dopo passo nella scelta del tatuaggio più adatto al proprio stile e permette di mettersi in contatto con i migliori tatuatori in grado di realizzarlo.

Il funzionamento è semplice: una volta arrivato sul sito o sulla pagina Facebook di Inkdome, l’utente avvia l’assistente virtuale. Gli basta descrivere la propria idea di tatuaggio, scegliere lo stile preferito, indicare la città in cui si vorrebbe tatuare e inserire un’immagine del tatuaggio desiderato. L’algoritmo proprietario di Inkdome processa queste informazioni e consiglia gli artisti migliori. Una volta scelto l’artista preferito, l’utente viene messo in connessione via chat con il tatuatore e può fissare un appuntamento conoscitivo. A tatuaggio realizzato, Inkdome percepisce il 10% del prezzo del tattoo.

Inkdome non è quindi un marketplace classico: non mostra tutti i tatuatori presenti in una città, ma fa una selezione accurata dei talenti e propone solo i migliori per la propria idea. In questo modo riduce il caos percepito dagli utenti nell’offerta di tatuatori sul mercato e rappresenta una guida di fiducia a cui affidarsi. Se da una parte Inkdome supporta le persone che vogliono tatuarsi, dall’altro crea valore per i tatuatori, evidenziando le loro doti artistiche e realizzando un matching tra l’idea dell’utente e il portfolio di tatuaggi degli artisti. Inkdome fa si che l’artista possa realizzare i tatuaggi che più ama, sviluppando più velocemente il suo talento.

La startup è già oggi il punto di riferimento a livello Italiano nel settore dei tatuaggi: conta più di 200 tattoo studi affiliati in 12 città e una community di più di 10 mila utenti.

Inkdome è dunque pronta all’espansione in Europa ed è per questo motivo che ha lanciato una campagna di crowdfunding da €250K su Mamacrowd che, in poche ore, ha già quasi raggiunto il goal minimo di €80K.

Nei prossimi 36 mesi, Inkdome vuole diventare la guida #1 in Europa per un tatuaggio di qualità, esteticamente impeccabile e che rispecchi esattamente il disegno che le persone hanno in mente.
Per raggiungere questi traguardi Inkdome ha scelto di avvalersi dello strumento dell’equity crowdfunding, attivando una campagna su Mamacrowd, la piattaforma che permette attraverso una semplice registrazione di investire nelle migliori startup e PMI innovative.

Exit parziale da Qurami

LVenture Group S.p.A, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana che opera nel settore del Venture Capital investendo in startup digitali ad elevato potenziale di crescita, comunica di aver sottoscritto un accordo preliminare per l’exit parziale dalla startup Qurami. L’operazione avverrà in due fasi distinte: una prima fase di cessione parziale della partecipazione detenuta in Qurami a uFirst e una seconda fase di conferimento dell’azienda in uFirst, arrivando così LVenture Group S.p.A. a detenere una partecipazione indiretta di quest’ultima insieme agli attuali investitori, tra cui Alchimia S.p.A., il veicolo di investimento del Gruppo Barletta.

Qurami, startup che ha creato la popolare app che permette di fare la fila da remoto e prenotare un’ampia gamma di servizi attraverso smartphone, si unisce a uFirst, la prima applicazione mondiale che aggrega servizi Premium quali il fast track nei principali aeroporti, musei e attrazioni turistiche.

Abbiamo creduto sin dall’inizio in Qurami e siamo molto soddisfatti di questa exit parziale, la seconda operazione dell’anno dopo la cessione delle quote di Baasbox, che dimostra la capacità di LVenture Group di realizzare valore anche attraverso operazioni di aggregazione. È una conferma che il nostro lavoro è in grado di moltiplicare il potenziale dell’innovazione del nostro Paese”, ha così commentato Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

È un momento straordinario per Qurami e questa operazione rappresenta il riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni. È il coronamento di un percorso nel quale abbiamo raggiunto tanti traguardi importanti grazie all’impegno del team, alla fiducia dei clienti, alle migliaia di utenti giornalieri e alla vicinanza di chi, come LVenture Group, ha sempre creduto nelle potenzialità della nostra azienda. La fusione con uFirst, nel panorama italiano delle startup, rappresenta una partnership strategica tra due realtà che uniscono, ampliano e rendono più efficaci i propri servizi”, ha affermato Roberto Macina, fondatore di Qurami.

Il roadshow di AI WorkLab 2.0 fa tappa nella Capitale: terzo appuntamento con nuovi progetti innovativi in ambito AI

Si svolgerà martedì 20 novembre a Roma, presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs in Via Marsala 29 h, la terza tappa del roadshow di AI WorkLab 2.0, il programma di incubazione sull’Intelligenza Artificiale realizzato da LVenture Group in partnership con American ExpressCervedgrowITupInvitaliaSanofi Sara Assicurazioni.

AI WorkLab 2.0 si pone l’obiettivo di selezionare progetti innovativi nel campo dell’Intelligenza Artificiale per svilupparli in soluzioni pronte a confrontarsi sul mercato. Il roadshow che sta attraversando l’Italia offre la possibilità a talenti individuali e startup di sottoporre le loro idee basate sull’AI agli esperti del team di LUISS EnLabs (l’acceleratore d’impresa di LVenture Group) e delle corporate partner e di ricevere un feedback immediato, aumentando così le possibilità di essere selezionati.

L’evento di Roma sarà il terzo appuntamento, dopo le tappe di Napoli e Milano, per scoprire tutte le opportunità offerte da AI WorkLab 2.0 e per candidarsi al programma. La sessione della mattina vedrà Giuseppe TomeiHead of Open Innovation di LVenture Group, introdurre i lavori e gli interventi di Bruno Coletta (Head of Marketing & CRM Payback, società del gruppo American Express), Elena Maccagnan (Senior Manager CM Marketing – American Express Italia) e Marco De Guzzis (Responsabile Sviluppo e Servizi Invitalia), tra i partner del programma. Seguirà la presentazione di AI WorkLab 2.0 da parte di Augusto Coppola (Managing DirectorLUISS EnLabs), che terrà poi il workshop “A human touch in AI”.

La sessione pomeridiana dell’evento darà la possibilità a tutti i partecipanti di presentare le loro idee innovative sull’Intelligenza Artificiale e confrontarsi con gli esperti presenti, che daranno una prima valutazione e offriranno suggerimenti utili a far crescere i diversi progetti.

L’Intelligenza Artificiale è uno dei campi dell’innovazione che vede le grandi aziende impegnate nello scouting di talenti e soluzioni innovative. È il caso di American Express che, in un settore in continua evoluzione come quello del fintech, può vantare le attività del proprio laboratorio Amex Lab e investimenti in startup innovative realizzati dalla divisione Amex Ventures. A livello globale, American Express sta oggi testando nuovi modelli di Machine Learning, riconoscimento vocale, risposta automatizzata e chatbots e con la partecipazione ad AI WorkLab 2.0 vuole continuare a presidiare anche il panorama italiano dell’innovazione.

La collaborazione con il mondo delle startup e la partecipazione a progetti di Open Innovation come AI WorkLab 2.0 sono per noi strumenti importanti per presidiare lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi modelli di business, soprattutto nel campo dell’Intelligenza Artificiale applicata al Customer Service, ai Big Data e al Fintech”, commenta Bruno Coletta Head of Marketing & CRM Payback, società del gruppo American Express.

La call per partecipare ad AI WorkLab 2.0 sarà aperta sino al 10 dicembre: i team selezionati riceveranno un grant di 2.500 euro (equity free) e accederanno a un percorso di 3 mesi che si svolgerà presso l’Hub di LVenture Group e LUISS EnLabs, a partire da gennaio 2019. Durante il programma saranno supportati dal team di LUISS EnLabs e dagli esperti delle corporate partner per trasformare progetti innovativi in soluzioni pronte ad affermarsi sul mercato.

Le tappe di Napoli e Milano hanno confermato il grande interesse verso l’Intelligenza Artificiale. Lo scambio e l’interazione con i nostri partner offre ai candidati una grande opportunità di ricevere suggerimenti utili a migliorare le loro idee e di poter essere selezionati. Siamo convinti che AI WorkLab 2.0 possa dare un grande contributo alla nascita di progetti interessanti in campo AI e alla crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione”, afferma Augusto Coppola, Managing Director di LUISS EnLabs.

Insoore stringe un accordo con ALD Automotive

Gli insoorer da oggi avranno un’ulteriore missione: andare in soccorso di chi non possiede una vettura, ma la noleggia per lunghi periodi. Grazie a un accordo che Insoore ha stretto con ALD Automotive, il servizio di rilevazione fotografica tramite app – già disponibile per diverse compagnie assicurative – utile per la gestione dei sinistri e effettuato appunto dagli insoorer, sarà disponibile per i clienti di una tra le società di noleggio più importanti al mondo.

L’interesse sempre crescente per le nostre prestazioni è la dimostrazione che il settore assicurativo anche in Italia è pronto per virare con decisione verso le innovazioni e la digital transformation – ha dichiarato Enrico ScianaroCEO di Insoore -. Il dibattito internazionale è concorde nel credere che il futuro del mondo insurance sarà plasmato su misura per il cliente: si dovranno pensare e proporre soluzioni capaci di rispondere a nuove esigenze, che prevedono ritmi, tempistiche e organizzazioni diverse da quelle che abbiamo conosciuto finora. Insomma, bisognerà avere un approccio più flessibile e allo stesso tempo altamente professionale. Esattamente come noi a Insoore facciamo già da qualche tempo”.

Insoore, piattaforma insurtech realizzata da Whoosnap, società partner di Octo Telematics e startup del portafoglio LVenture Group, aiuta le compagnie assicurative e le aziende di fleet management a ottimizzare il processo di gestione dei sinistri, attraverso ispezioni fotografiche e stime dei danni.

Questa nuova partnership siglata da Insoore conferma la crescita di un’azienda in cui abbiamo creduto sin dal principio e la validità del modello di business sviluppato all’interno del nostro ecosistema: una soluzione insurtech capace di trovare applicazione concreta anche nel settore del fleet management. Insoore è oggi una scaleup che sta aprendo nuovi uffici in tutta Europa, da cui siamo convinti potremo realizzare importanti valorizzazioni nel prossimo futuro”. Esprime soddisfazione per il nuovo traguardo raggiunto da Insoore Luigi CapelloCEO di LVenture Group.

In caso di sinistro, l’assicurato – o, come in questo caso, chi noleggia la vettura – sarà raggiunto su appuntamento da un insoorer, garante di terzietà e professionalità, che effettuerà rilevazioni fotografiche per gli accertamenti dovuti. Il cliente sarà così libero di scegliere dove e quando far ispezionare la propria autovettura: a casa, a lavoro o dove preferisce, compatibilmente con i propri impegni e le proprie esigenze. L’esperto insoorer, tramite l’utilizzo di un’app dedicata, raccoglierà quindi tutta la documentazione fotografica necessaria, che l’azienda o la compagnia potrà poi consultare.

La digitalizzazione non è solo sinonimo di nuovo e di innovativo. Permette di avere dei vantaggi concreti e tangibili, che ottimizzano tempi, riducono costi e migliorano l’organizzazione. Grazie a un sistema automatizzato e con l’utilizzo di una piattaforma tecnologica, le società di noleggio per lunghi periodi potranno migliorare il flusso di gestione interna dei sinistri: avranno a disposizione un dossier fotografico, dettagliato e sempre aggiornato sullo stato in cui versano le singole autovetture.

Abbiamo creato una rete di insoorer e di periti professionisti in tutta Italia – ha spiegato ancora Enrico Scianaro -. Crediamo molto nella scrupolosità e nella precisione: per questo per entrare nel nostro network è necessario fare un periodo di formazione, al termine del quale bisogna superare una rigida selezione. Innovare usando lo smartphone, un’app e le nuove tecnologie non vuol dire rendere meno serio un lavoro delicato com’è quello della gestione dei sinistri e delle valutazioni peritali. Anzi. Noi puntiamo su una maggiore precisione, attraverso la quale si raggiungono due obiettivi: andare incontro alle esigenze dei clienti – esigenze che cambiano con il modificarsi della società –  e aiutare le compagnie a ottimizzare il processo di liquidazione e di gestione interna dei sinistri. Ci stiamo provando. E l’accordo con ALD Automotive, uno dei leader mondiali nel settore del noleggio a lungo termine e del fleet management, ci convince che abbiano intrapreso la strada giusta”.

Shampora chiude un round di investimento da €300K

LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana che opera nel settore del Venture Capital investendo in startup digitali ad elevato potenziale di crescita, ha guidato un round di investimento da 300 mila euro in Shampora assieme a Boost HeroesSAF Venture, alcuni business angel di Angel Partner Group (APG) e altri investitori terzi.

Shampora è una piattaforma che permette agli utenti di creare prodotti per capelli su misura, grazie a un assistente virtuale che analizza le caratteristiche tricologiche e le loro specifiche esigenze. L’algoritmo proprietario elabora poi le informazioni e le trasmette istantaneamente al laboratorio della startup. Shampora offre anche un servizio di consulenza per gli hairstylist affiliati, che possono rispondere così alle particolari necessità dei loro clienti, suggerendo loro i prodotti ideali per prendersi cura dei propri capelli.

La startup, che ha terminato nel mese di giugno il programma di accelerazione di LUISS EnLabs, ha subito conquistato la fiducia degli investitori grazie alla soluzione innovativa proposta in un mercato, quello della cosmetica, di grande rilievo. Il settore ha infatti superato nel 2018 il valore di 10 miliardi di euro in Italia e di 75 miliardi di euro in Europa. La personalizzazione dei prodotti, inoltre, ricopre un ruolo sempre più centrale: secondo l’ultima indagine di mercato svolta da Cosmetica Italia (Associazione nazionale delle imprese cosmetiche) il 42% delle persone intervistate ha dichiarato di ricercare prodotti che possano essere effettivamente personalizzati.

Le startup lanciate dal nostro Programma di accelerazione – commenta Luigi Capello, CEO di LVenture Group – riescono in pochi mesi a chiudere round di investimento consistenti, a conferma della validità del nostro modello di business e del grande lavoro svolto dal nostro team. Shampora offre una soluzione che intercetta il trend di mercato della customizzazione e personalizzazione dei prodotti cosmetici e siamo convinti potrà affermarsi con successo, come confermano gli importanti risultati che sta già ottenendo”.

Shampora è stata fondata da Manuel Corona, Mirco Peragine, Francesco Rizzotti e Irene Gullotta. Il team oggi comprende 12 persone tra cui un reparto di R&D composto da chimici, ingegneri chimici e sviluppatori.

“In questi primi mesi di lancio abbiamo consegnato oltre 2000 shampoo e balsamo creati su misura e oltre 12 mila persone hanno completato la creazione di una formula personalizzata per i loro capelli”, spiega Manuel Corona, CEO di Shampora“L’interesse immediato che i clienti hanno dimostrato verso il nostro brand ci ha permesso di conquistare velocemente la fiducia degli investitori. Con questo aumento di capitale continueremo il nostro percorso di crescita, ampliando la capacità di produzione del nostro laboratorio e ricercando materie prime sempre migliori”.