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Due startup del portafoglio raccolgono oltre mezzo milione di Euro

LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana, annuncia la partecipazione in due co-investimenti nelle startup Karaoke One, app di karaoke a vocazione social, per un valore di 193.000 Euro e KPI6, piattaforma di analisi dei social, per un valore di quasi 360.000 Euro.

Nell’ambito di queste operazioni, del valore complessivo di oltre mezzo milione di Euro, LVenture Group ha investito 100.000 Euro in Karaoke One (Lisari srl) e 150.000 Euro in KPI6. La restante somma proviene da business angel, di cui alcuni facenti parte di Angel Partner Group (APG). Si tratta delle prime tranche degli aumenti di capitale aperti da Karaoke One e KPI6, rispettivamente per 450.000 Euro e 650.000 Euro.

Per Luigi CapelloCEO di LVenture Group e Founder di LUISS ENLABS – “Karaoke One e KPI6 sono due startup molto promettenti. Entrambe sono ospitate negli spazi dell’acceleratore LUISS ENLABS e quotidianamente ho modo di riscontrare che stanno producendo ottimi risultati e lavorano con impegno e determinazione per raggiungere i propri obiettivi. Grazie ai nuovi investimenti potranno ampliare i propri team e sviluppare i prodotti”.

Karaoke One è il social network per chi ama cantare, che attraverso un’app mobile e desktop permette agli utenti di registrare e condividere le proprie performance canore. Dispone di oltre 3.000 brani e ha già raggiunto più di 300.000 download. Attraverso la piattaforma social di Karaoke One è possibile condividere con gli amici e gli utenti connessi da tutto il mondo le proprie doti canore provando una nuova esperienza di gioco.

KPI6 è un software web-based che permette di raccogliere ed analizzare in tempo reale le conversazioni generate sui principali social media, riproponendole attraverso visualizzazioni e infografiche intuitive. Il servizio si rivolge ad utenze business che hanno la necessità di ottenere informazioni in tempo reale per facilitare i processi decisionali. Ogni giorno milioni di persone condividono le proprie opinioni ed esperienze online e ascoltare quello che viene detto risulta essenziale.

Sia Karaoke One che KPI6 hanno partecipato al programma di accelerazione di LUISS EnLabs “La Fabbrica delle Startup”, acceleratore nato nel 2013 da una joint venture tra LVenture Group e l’Università LUISS, e sono state presentate agli investitori durante l’Investor Day tenutosi il 21 gennaio 2016.

LUISS EnLabs entra nel Global Accelerator Network (GAN)

il nostro acceleratore di startup LUISS EnLabs è entrato a far parte del Global Accelerator Network (GAN), comunità globale che riunisce i migliori acceleratori del mondo. A soli tre anni dalla sua nascita, LUISS ENLABS ha raggiunto risultati tali da essere invitato ad aderire a questo esclusivo network internazionale: il 94% delle startup accelerate in LUISS ENLABS chiude infatti round di fundraising con investitori terzi nel giro di pochi mesi dopo il termine del programma di accelerazione.

“In oltre cinque anni, gli acceleratori del GAN hanno supportato 3300 startup nel creare e far crescere il proprio business, ovunque si trovassero. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto LUISS ENLABS crescere ed è evidente che sta sostenendo le aziende in modo significativo,” – ha detto Patrick Riley, CEO del GAN – “Alla luce di questa comprovata esperienza e della sua etica, siamo entusiasti del fatto che LUISS ENLABS si sia unito al GAN e aspettiamo con trepidazione tutto ciò che porterà al Network, in Europa e in tutto il mondo.”

Aderire al GAN permetterà a LUISS EnLabs di lavorare con i maggiori player del settore e di offrire alle sue startup opportunità internazionali di formazione e networking. Nato nell’ambito della Startup America Initiative della Casa Bianca, il GAN attualmente include 75 tra i migliori acceleratori e organizzazioni del settore delle startup su scala globale, tra cui TechStars, MuckerLab, Startupbootcamp e Flat6Labs, che hanno complessivamente uffici in 125 location nel mondo.

Forte di questa potente rete, il GAN supporta gli acceleratori anche raccogliendo utili dati di settore e best practices e attraendo i migliori deal flow e gli investitori per sostenere gli acceleratori a livello internazionale.

Tutti gli acceleratori all’interno del GAN offrono programmi di accelerazione brevi basati sulla mentorship, con termini e condizioni estremamente favorevoli per gli imprenditori e ottimi risultati. LUISS ENLABS organizza un programma di accelerazione che in cinque mesi porta le startup a generare ricavi sul mercato e chiudere successivi round di investimento grazie alle risorse finanziarie fornite da LVenture Group e un supporto a 360° in termini di business development, networking con investitori, gestione e sviluppo tecnologico.

Secondo Augusto Coppola, direttore del programma di accelerazione di LUISS ENLABS“Per noi, entrare a far parte del Global Accelerator Network non è solo un riconoscimento della qualità del nostro lavoro, ma anche una grande risorsa per perseguire i nostri obiettivi. Una delle nostre priorità in questo momento è quella di concentrare i nostri sforzi sull’aiutare le startup a espandersi sui mercati internazionali e siamo sicuri che la rete ci fornirà risorse e opportunità preziose.”

“LUISS EnLabs è un luogo dove guardare oltre e pensare senza confini e l’ingresso in GAN è la conferma di una strategia vincente” ha dichiarato il Direttore Generale della LUISS Guido Carli Giovanni Lo Storto “È questo lo spirito che alla LUISS trasmettiamo ai nostri studenti con percorsi di formazione imprenditoriale e sempre più spazi di co-working e di condivisione dove i ragazzi possono creare e pensare da beyonders”.

Partnership con Rainmaking Loft: le startup di LVG vanno a Berlino

LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana, annuncia una partnership con Rainmaking Loft Berlino (RML), hub internazionale del settore startup e spazio di co-working, volta a promuovere le società nel portafoglio di LVenture Group nel rinomato ecosistema delle startup tedesco.

Uno degli obiettivi principali del LVenture Group per il 2016 è quello di sostenere attivamente l’internazionalizzazione delle startup in portafoglio e Berlino, con il suo ecosistema startup vibrante e in continua evoluzione, è attualmente riconosciuto come il principale hub dell’Europa continentale. Diverse startup nel portafoglio di LVenture Group hanno espresso interesse nello stabilirvi operazioni e questa partnership offre l’opportunità di coordinare gli sforzi e consentire loro di avere un facile accesso al mercato tedesco.

Gestito da imprenditori e business angel, RML fornisce alle startup opportunità di networking con corporate affiliate e potenziali investitori di base a Berlino e detiene una comprovata esperienza nel consentire alle startup non tedesche di ottenere rapidamente un punto d’appoggio nell’ecosistema di Berlino.

Tobias Wittich, MD di Rainmaking Loft dice: “Ospitiamo già diversi team fenomenali provenienti dall’Italia e da altri paesi, che definiscono il Loft la loro casa. Siamo certi che avere una base da noi darà una spinta fondamentale alle startup di LVenture Group interessate al mercato tedesco”.

RML includerà i team in tutte le comunicazioni interne ed esterne, come il sito web (il logo di ogni team vi apparirà), la newsletter interna e i canali social, e inviterà i team a tutti gli eventi della community, gli eventi di networking e pitch e gli altri eventi. Un’ulteriore opportunità per le startup è che RML Berlino collabora strettamente con i rami di RML a Londra e Copenaghen

Per RML e LVG questa partnership è intesa come il primo passo per favorire collaborazioni su altri argomenti, come ad esempio eventi congiunti e potenziali opportunità per startup di Berlino in Italia per esporle al mercato italiano.

Lorenzo Franchini, Senior Advisor di LVenture Group, conferma: “Abbiamo accuratamente selezionato Rainmaking Loft come partner per la nostra testa di ponte di Berlino. RML unisce un ampio e approfondito know how dell’ecosistema locale, insieme a una cultura veramente internazionale e aperta. Siamo convinti che i nostri team trarranno molto valore dallo stare a Rainmaking Loft – ben oltre una semplice scrivania dove possono lavorare”.

Grande successo per l’Investor Day di LUISS EnLabs

Una platea gremita si è riunita nella sede dell’Acceleratore di Startup capitolino LUISS EnLabs in occasione dell’Investor Day: Karaoke OneKPI6Babaiola e Nausdream, startup uscenti dall’ultimo Programma di Accelerazione, hanno fatto il loro debutto davanti a più di 100 investitori qualificati, a oltre 160 grandi aziende e alla stampa specializzata.

LUISS ENLABS “La Fabbrica delle Startup” è l’Acceleratore di Startup nato nel 2013 da una joint venture tra LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana, e l’Università LUISS, in collaborazione con Wind. L’Investor Day è l’evento conclusivo del Programma di Accelerazione che LUISS EnLabs organizza due volte l’anno per presentare le startup a potenziali investitori.

Sono state presentate Karaoke One, app di karaoke a vocazione social, KPI6, piattaforma di analisi dei social, Babaiola, sito per personalizzare vacanze ed esperienze e Nausdream, community per appassionati di mare. Le ultime due sono state ospitate su incarico di terzi che hanno aderito al Programma Open Innovation, tramite cui corporate e istituzioni vengono affiancate da LUISS EnLabs nell’accelerazione di startup e nella fornitura di servizi per l’innovazione. LVenture Group ha deciso di investire in queste startup.

Per tutte sul palco è valsa la stessa regola: in 7 minuti ciascuna, le 4 startup hanno presentato la propria vision, il business plan e il team e risposto alle domande dei potenziali investitori.

A testimonianza del grande fermento che si respira in LUISS ENLABS, nel corso dell’Investor Day sono state rivelate in anteprima due importanti novità: 1) LVenture Group ha stretto una partnership con Rainmaking Loft, coworking di Berlino, per fornire alle startup in cui ha investito spazi e opportunità di networking con aziende locali; 2) LUISS ENLABS è entrato a far parte del Global Accelerators Network (GAN), che raccoglie i più grandi acceleratori e operatori dell’ecosistema startup a livello globale.

Augusto Coppola, Direttore del Programma di Accelerazione di LUISS ENLABS, ha fatto da moderatore della serata che ha visto anche la partecipazione di un Keynote speaker d’eccezione: Claudio RossiCEO di Neomobile, società romana che supporta e aiuta le aziende digitali a monetizzare il traffico web e mobile e i servizi e prodotti digitali. Solo 7 anni fa Neomobile era una startup mentre oggi ha registrato complessivamente 125 milioni di ricavi e ha uffici in 12 paesi.

Secondo Luigi CapelloCEO di LVenture Group e Founder di LUISS EnLabs “Di anno in anno un pubblico sempre più numeroso e qualificato viene a scoprire le nostre startup e questo è per noi la cartina di tornasole che misura i nostri risultati. Il 94% delle startup di LUISS ENLABS chiude round di fundraising che coinvolgono investitori terzi in tempi sempre più rapidi e per cifre sempre maggiori. Molte delle nostre startup stanno cambiando il panorama del settore in cui operano, come Soundreef, Cocontest o Whoosnap. Proprio oggi Qurami, l’app che fa la fila al posto tuo, è stata citata in un comunicato ufficiale della Apple: la cosa ci riempie di orgoglio perché dimostra che le nostre startup si stanno facendo notare dai maggiori stakeholders nel mondo della tecnologia sulla scena internazionale. Sono sicuro che le startup presentate oggi non faranno eccezione e non sono l’unico a crederci: complessivamente il commitment di investimento ricevuto da parte di LVenture Group e di terzi è di 1,6 milioni di Euro”.

PROFILO DELLE STARTUP PRESENTATE

Di seguito una descrizione delle 4 startup protagoniste dell’Investor Day:

KaraokeOne è una app dedicata a tutti coloro che amano cantare e divertirsi, condividendo sui social le proprie performance e sfidando altri utenti nella community.

KPI6 è una piattaforma di analisi predittiva che analizza milioni di informazioni online per facilitare i processi decisionali delle aziende.

Babaiola è il sito web dedicato alla comunità LGBT che permette di trovare la vacanza ideale in base alle esigenze, alle emozioni e ai gusti dell’utente.

Nausdream è una community dove vengono proposte esperienze giornaliere in barca come ad esempio escursioni, cene a bordo e sport acquatici.

FOCUS SUL PROGRAMMA DI ACCELERAZIONE

Il Programma di Accelerazione di LUISS ENLABS si tiene due volte l’anno per 5 mesi. Il Programma offre alle startup supporto a 360° in termini di business development, investor networking, management e sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di portare le startup a fatturare sul mercato e concludere successivi round di investimento. Durante il programma le startup sono seguite giornalmente e ospitate all’interno dell’acceleratore, uno spazio di oltre 2000 mq al secondo piano della stazione Termini di Roma. Dal 2016 le startup selezionate riceveranno un investimento micro-seed di 80 mila euro da LVenture Group a fronte di un 9% di equity. Il deal precedente era di 60 mila euro per il 10% di equity.

Nasce Soundreef S.p.A.: co-investimento di VAM e LVG

Si chiama Soundreef S.p.A ed è nata in Italia per migliorare la gestione delle royalty nel comparto dell’industria musicale europea. La società, fondata da Davide d’Atri, Amministratore Delegato di Soundreef S.p.A, ha ottenuto un investimento da parte di VAM Investments e di LVenture Group per un totale di 3,5 milioni di euro. Soundreef S.p.A si posiziona sul mercato come società tecnologica per la gestione delle royalty a disposizione di tutta l’industria musicale ed ha acquisito il 100% della Soundreef Ltd, società fondata sempre da d’Atri nel 2011 e operante nel Regno Unito per l’intermediazione dei diritti d’autore.

L’obiettivo di Soundreef S.p.A è quello di assicurare ai titolari dei diritti d’autore nel settore della musica la completa trasparenza e tracciabilità delle royalty e la massima certezza e velocità nel pagamento dei diritti d’autore, garantendo al contempo il massimo livello di sicurezza. Nonostante la consolidata presenza di Soundreef Ltd in UK, Soundreef S.p.A ha fortemente voluto che questa nuova avventura iniziasse proprio in Italia, per dare un importante contributo allo sviluppo dell’innovazione e della creatività nel nostro paese attraverso lo sviluppo di tecnologie e processi in grado di aiutare a migliorare un settore importante come quello dei diritti d’autore nell’industria musicale.

L’operazione finanziaria ha visto l’intervento di due player fondamentali per la nascita della nuova società: VAM Investments e LVenture Group. VAM Investments investirà 3,2 milioni di euro attraverso il veicolo dedicato VAM SR1 Invest s.r.l., parte in buyout e parte in aumento di capitale articolato in più tranche per finanziare l’espansione internazionale del business nell’arco dei prossimi 12 mesi. LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana, aumenterà il proprio investimento di 250 mila euro, raddoppiando in questo modo la propria quota di partecipazione. Questa operazione fa seguito ad un primo investimento effettuato nel febbraio 2011.

Davide d’Atri, Amministratore Delegato di Soundreef S.p.A, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver fondato la Soundreef S.p.A, un nuovo player completamente incentrato sullo sviluppo di tecnologia e processi per migliorare la gestione delle royalty nell’industria della musica. Un nuovo soggetto Italiano a disposizione di tutti gli attori del mercato, anche i più tradizionali. Siamo particolarmente felici che questa nuova avventura cominci dall’Italia. Lo abbiamo fortemente voluto perché l’Italia può e deve essere un faro d’innovazione e creatività in Europa. Siamo inoltre convinti che con l’aggiunta degli investimenti e del supporto strategico di VAM Investments e di LVenture Group il nostro business possa accelerare fortemente lo sviluppo”.

“L’acquisizione di Soundreef Ltd da parte di Soundreef S.p.A permetterà alla società di crescere più velocemente e di offrire ai nostri clienti un servizio sempre più efficiente e ai nostri autori ed editori una gestione delle loro opere musicali sempre più veloce, trasparente e sicura”, ha commentato Francesco Danieli, CEO di Soundreef Ltd.

Siamo soddisfatti di aver realizzato questa operazione di investimento in Soundreef, che consideriamo un gioiello dell’imprenditorialità italiana destinato ad un successo globale. Siamo particolarmente orgogliosi di diventare soci di un imprenditore del calibro di Davide D’Atri e di una società di venture capital di successo come LVenture Group”, ha commentato Marco Piana, co-fondatore di VAM Investments.

Per Luigi Capello, CEO di LVenture Group: “Abbiamo creduto in Soundreef fin dall’inizio. Sono felice di poter dire di aver visto questa startup crescere e diventare un’azienda di successo, che con la chiusura di questo importante round ha confermato le sue potenzialità e posto le basi per sviluppare ulteriormente il proprio business”.

I soci fondatori di Soundreef S.p.A e di Soundreef Ltd sono stati assistiti nell’operazione dall’avvocato Roberto d’Atri. VAM Investments è stata assistita dall’avvocato Luca Cuomo partner dello studio legale Pavia e Ansaldo per la due diligence e la documentazione legale, dal dottor Guido Pelissero di New Deal Advisors per la due diligence contabile e dal dottor Federico Marelli di Pirola Pennuto Zei per la due diligence fiscale. LVenture Group è stata assistita dall’avvocato Marco Dalla Vedova e dall’avvocato Fabrizio Zecca.

LVenture Group: accordo con il gruppo cinese Rongtong

LVenture Group ha firmato un Memorandum of Understanding con il gruppo di investimento cinese specializzato in High tech e innovazione Beijing Rongtong S&T Group Company Limited.

Il gruppo cinese, specializzato nella gestione di fondi e strumenti finanziari e di strutture di supporto e promozione delle imprese in tutta la Cina, sta realizzando un’azione di internazionalizzazione che mira, in particolare, a incrementare le joint venture tra imprese cinesi ed estere per fornire servizi di supporto per investimenti stranieri e scambi attraverso i propri incubatori e parchi scientifici e tecnologici.

Grazie a questo accordo, LVenture Group entrerà a far parte del comitato operativo avviato da Rongtong per la costruzione di un parco scientifico Sino-Italiano in Cina e si impegnerà a contribuire alla creazione e gestione di un fondo per l’innovazione Sino-Italiano in qualità di General Partner.

Inoltre, LVenture Group farà da ponte tra Rongtong e le imprese e istituti di ricerca e sviluppo italiani interessati a trasferirsi nel parco scientifico Sino-Italiano, nel quale troveranno spazi, supporto nelle procedure di registrazione, servizi legali, risorse finanziarie e supporto sul mercato.

Infine LUISS EnLabs, l’acceleratore di LVenture Group, fornirà servizi alle startup early-stage italiane intenzionate a trasferirsi nel parco.

Questa collaborazione con il Rongtong permetterà ad LVenture group di offrire alle proprie startup una corsia preferenziale per la Cina. Inoltre, un Board tecnico si occuperà di valutare le opportunità presentate da LVenture Group per un eventuale investimento in LVenture Group o LUISS ENLABS da parte del gruppo cinese.

In occasione della firma di questo importante accordo, la delegazione cinese, accompagnata da Massimo Bracale e da Francesca Cocco di Knowledge for Business, società specializzata nella promozione dell’innovazione tra Italia e Cina, è stata accolta dal Presidente di LVenture Group Stefano Pighini e dal membro del Board Roberto Magnifico.

In questo momento l’internazionalizzazione del business è uno degli obiettivi fondamentali verso cui le startup nel nostro portfolio stanno lavorando con il nostro supporto” – dichiara Stefano Pighini – “Questo accordo è una grande opportunità per noi e ci permetterà di stringere i rapporti con la Cina, che in questo momento è la seconda potenza economica a livello globale e ha un vastissimo mercato”.

Venture Capital: evidenze sull’impatto economico e sociale

Negli ultimi 30 anni, l’industria del venture capital ha ricoperto un ruolo di primaria importanza a livello economico e sociale. A confermarlo è una recente indagine condotta da due ricercatoridi Stanford, I. Strebulaev e W. Gornall.

I dati sono chiari: le imprese finanziate dal venture capital hanno profondamente cambiato lo scenario macroeconomico degli Stati Uniti.

Secondo i dati rilevati da I. Strebulaev e W. Gornall, oltre il 43% delle imprese quotate sul mercato borsistico statunitense sono state finanziate dal venture capital.

Si tratta di 574 su 1,330 società analizzate che rappresentano nel loro insieme:

  • il 57% della capitalizzazione totale di mercato;
  • il 38% dell’occupazione totale;
  • l’82% degli investimenti in ricerca e sviluppo.
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I dati, aggiornati al 2013, si riferiscono alle imprese nate dopo il 1979. Il venture capital, inteso come speciale forma di finanziamento utilizzata principalmente da società giovani, innovative e altamente rischiose, ha preso infatti piede solo dal 1979 in poi. In questa data, il governo degli Stati Uniti ha modificato la Prudent Man Rule permettendo così anche ai fondi pensionistici di investire in venture capital. Grazie a questa riforma, tra il 1982 e il 1987 i fondi di venture capital raccolsero $4.5mld all’anno contro lo $0,1mld dei 10 anni precedenti.

L’analisi di I. Strebulaev e W. Gornall ha rilevato un altro fatto interessante. Nell’arco temporale degli ultimi 30 anni, l’industria del venture capital, paragonata a quella del private equity, è riuscita a trasformare minori quantità di capitali in investimenti di maggior successo che hanno contribuito allo sviluppo di un numerose grandi società dei giorni nostri.

Ad oggi, 3 delle 5 più grandi società del mondo hanno iniziato la loro attività grazie a fondi raccolti dal venture capital. AppleGoogle e Microsoft hanno infatti iniziato la loro attività grazie al venture capital.

Sembra dunque indubbio che negli ultimi 20 anni le imprese finanziate dal venture capital abbiano ricoperto un ruolo sempre più determinante nell’economia degli Stati Uniti. I dati sopra illustrati dimostrano, infatti, che queste società hanno avuto il ruolo di driver sia per la crescita economica sia per l’occupazione del settore privato.

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Vale la pena sottolineare inoltre che l’impatto del venture capital è certamente sottostimato da questa analisi. Da Windows a FedEx, le tecnologie sviluppate da società finanziate dal venture capital hanno letteralmente stravolto il mondo intorno a noi. Come misurare gli spillover che ne sono derivati?

Ovviamente il merito non è tutto dell’industria del venture capital. Molte delle società prese in analisi hanno avuto successo anche grazie all’apporto di capitale proveniente da altre fonti. Tuttavia, come spiegano i due autori, è interessante notare come ad oggi sempre più imprenditori ritengano il venture capital il miglior mezzo di finanziamento per le loro imprese.

Oltre ad essere più accessibile rispetto alle forme di finanziamento tradizionali, il venture capital si presenta come la scelta ottimale per una startup che necessita non solo di soldi ma anche, e soprattutto, di mentorship, supporto, guida strategica e network.

La spinta e l’aiuto che il venture capital ha offerto e offre alle più grandi e promettenti società del mondo conferma il suo ruolo di primaria importanza nell’innovazione e nel progresso della società.

Nuovo investimento in TiAssisto24, startup che risolve i problemi degli automobilisti

LVenture Group ha partecipato insieme a FIRA e alcuni business angels a un’operazione di co-investimento in TiAssisto24, startup che risolve tutti i problemi connessi all’uso di auto e moto, per complessivi 350.000 Euro.

TA24 è una piattaforma che semplfica la vita agli automobilisti, aiutandoli a risparmiare denaro e tempo e garantendo il servizio migliore. La startup riceverà l’investimento in due tranche, la prima da 250mila euro e la seconda da 100mila euro. LVenture Group si è impegnata per un investimento complessivo di 75mila euro. Ulteriori 250mila euro verranno erogati dalla Finanziaria Regionale Abruzzese (FIRA), nell’ambito del bando “StartUp StartHope”, dedicato alla nascita e crescita di imprese innovative. La cifra restante proviene invece da alcuni business angels.

“Grazie a questo investimento, avremo le risorse necessarie per attuare la roadmap tecnologica e di business. – spiega Michele Romagnoli, CEO di TiAssisto24 – Vogliamo diventare il primo player in Italia nell’assistenza indipendente all’automobilista, grazie al lancio in ogni città di servizi a valore aggiunto come «SOS multe» e il network di assistenti personali”.

Il servizio offerto da TiAssisto24 unisce i vantaggi di un’applicazione informatica, con una rete capillare di esperti al tuo servizio per aiutarti a risolvere tutti i problemi legati all’utilizzo di un veicolo. La soluzione di TA24 si basa su un’app e su un portale che permettono di gestire le scadenze di patente, bollo, assicurazione e revisione. Gli stessi applicativi, grazie ad un network di esperti specializzato e geolocalizzato, permettono di trovare l’officina o il gommista più vicino e, in caso di incidente, richiedere il pronto intervento o un carro attrezzi. TA24, inoltre, pensa proprio a tutte le necessità e imprevisti: permette di accedere a campagne promozionali con sconti personalizzati e di ricevere una valutazione sulla possibilità di contestare il pagamento di una multa.

Per il nostro CEO Luigi Capello “Il digitale può davvero migliorare la qualità della vita quotidiana di ciascuno di noi e TiAssisto24 ne è un bell’esempio. Con questa App possiamo non solo risparmiare tempo ma anche spendere meno, delegando a dei professionisti lo svolgimento di tutta una serie di servizi che ci assorbono tempo ed energie”.

Il mercato di TiAssisto24 è molto ampio, se si considera che l’Italia, da sola, conta 38 milioni di auto, oltre 2 milioni di sinistri stradali e una spesa di circa 27 miliardi di euro per riparazioni. Un potenziale che la startup intende sfruttare, utilizzando il capitale raccolto per espandere la propria attività sia in termini geografici che in termini di nuove aree di business. TA24 ha pianificato di sbarcare in altri due paesi europei entro il prossimo anno e punta inoltre a sviluppare una piattaforma dedicata alle flotte aziendali per entrare nel segmento delle piccole e medie imprese.

Quello di TiAssisto24, entrata nel portfolio di LVG dopo aver partecipato al V Programma di Accelerazione di LUISS ENLABS, terminato a gennaio di quest’anno, è un business model valido e lo dicono i risultati ottenuti in pochi mesi. La piattaforma ha più di 350 utenti registrati online, 50 paying customers, 10 Assistance Corner in 5 regioni e 100 service providers. Questi numeri hanno permesso alla startup di stringere partnership con operatori del settore dell’assistenza e dell’autoriparazione.LinkedInFacebookTwittergoogle_plusEmailLinkedInFacebookTwittergoogle_plusEmail

Per Snapback 150mila euro dal progetto europeo INCENSe

Snapback, una startup del portafoglio di LVenture Group, ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 150mila euro da INCENSe. “Con il nuovo investimento abbiamo intenzione di creare un database di prestazioni di dispositivi che permetteranno ulteriori ottimizzazioni dei consumi energetici”, spiega il CEO dell’azienda Giuseppe Morlino.

INternet Cleantech ENablers Spark (INCENSe) è un progetto sponsorizzato da Enel, dalla spagnola Endesa (controllata da Enel), dall’incubatore danese Accelerace e da quello polacco FundingBox. Il bando lanciato nello scorso ottobre ha ricevuto 230 candidature, provenienti da 31 paesi. Le 14 startup vincitrici sono state premiate il 17 aprile durante un evento all’Auditorium Enel.

INCENSe è uno dei 16 Future Internet Accelerators che fanno parte del programma Fiware, sostenuto dalla Commissione Europea all’interno del Future Internet Public Private Partnership , lanciato nel 2011 con un budget di 80 milioni di euro. L’obiettivo di INCENSe è supportare gli imprenditori nella creazione di soluzioni digitali eco-friendly, ampliando le assunzioni nel settore energetico europeo.

Le startup vincitrici riceveranno un investimento senza l’obbligo di partecipazione nel capitale sociale che sarà distribuito in tre fasi e potrà raggiungere, come nel caso di Snapback, un valore complessivo di 150mila euro. Inoltre, avranno accesso alle tecnologie internet-based sviluppate dal programma Future Internet Public Private Partnership e parteciperanno a un programma di incubazione di sei mesi, a sessioni di training con esperti, a progetti specifici in Spagna, Danimarca e Italia, a workshop su programmi di finanziamento europei e ad incontri con investitori specializzati e business angel. Infine, avranno accesso privilegiato alla prossima edizione dei programmi di incubazione Enel Lab e Next Step Challenge.

Il programma è dedicato a progetti che riguardano otto settori: efficienza energetica e domotica, energie rinnovabili, smart grid, accumulo di energia, soluzioni avanzate per la diagnosi e l’automazione, mobilità elettrica, sicurezza informatica e digitalizzazione attraverso l’ICT.

L’applicazione di Snapback si inserisce nel mercato delle tecnologie touchless e permette di sfruttare tutte le funzioni degli smart device (e cioè smartphone, tablet, tv e wearable) con semplici gesti e comandi sonori. Tutto ciò, senza bisogno di periferiche o strumenti esterni ma semplicemente utilizzando i sensori già disponibili sui device e anche a schermo spento. Le interfacce di Snapback non sono basate sull’uso dello schermo. Per questa ragione l’applicazione riduce notevolmente il consumo energetico e dunque risponde agli obiettivi di INCENSe.

LVenture Group tra i primi 20 operatori più attivi in Europa secondo la classifica di CB Insights

LVenture Group, tra i principali operatori italiani del Venture Capital, unico quotato sul MTA di Borsa Italiana, è stata inserita per la prima volta tra i primi 20 Venture Capital più attivi in Europa nella prestigiosa classifica stilata nell’ambito dello European Tech Report da CB Insights, società statunitense specializzata nella raccolta, analisi e diffusione di dati relativi al mondo del Venture Capital e punto di riferimento del settore a livello internazionale.

cbinsights

Secondo CB Insights nel 2014 gli investimenti in startup effettuati in Europa da operatori di Venture Capital sono cresciuti del 78%, per un totale di $5.7 miliardi in 855 deal. Il Regno Unito e la Germania hanno contribuito per oltre il 44% dei deal, seguiti da Francia (7%), Russia (7%) e Spagna (5%).

All’ottavo posto l’Italia (5%), con 40 deal chiusi per un ammontare di $48.4 milioni. Guardando ai dati in termini prospettici, con un tasso di crescita del +208% di deal chiusi nell’ultimo biennio rispetto ai due anni precedenti, l’Italia è da considerarsi il paese a maggiore crescita. Per questo motivo CB Insights commenta questi dati indicando il nostro paese come il prossimo tech hub d’Europa. Il report integrale è disponibile sul sito di CB Insights.

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